CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN
FILOSOFIA
REGOLAMENTO
DIDATTICO
Titolo I
Finalità e ordinamento
didattico
Art.
1 - Finalità
1.
Il Corso di Laurea specialistica
in Filosofia afferisce alla Classe 18/S delle Lauree in Filosofia teoretica,
morale, politica ed estetica.
2.
Il Corso di Laurea specialistica
in Filosofia si svolge nella Facoltà di Lettere e Filosofia.
3.
L'ordinamento didattico, con gli
obbiettivi formativi e il quadro generale delle attività formative è riportato
in
http://www.study-in-italy.it/php4/scheda_corso.php?ambiente=offf&anno=2007&corso=68427
4.
Il presente Regolamento, in
armonia con il Regolamento Didattico di Ateneo (RDA), disciplina
l'organizzazione didattica del Corso di Studio per quanto non definito dal
predetto Regolamento.
Art.
2 - Ammissione
1.
Gli studenti che intendono
iscriversi al Corso di Laurea specialistica in Filosofia devono essere in
possesso del diploma di laurea in Filosofia o di altro titolo conseguito
in Italia o all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. Gli
studenti che provengono da altri Corsi di Laurea o da altri curricula
dell'Università di Padova o di altra Università potranno essere ammessi su
deliberazione del Consiglio di Corso di studio, che valuterà i crediti
acquisiti e determinerà gli eventuali debiti formativi.
2.
Per essere ammessi al Corso di
Laurea specialistica in Filosofia devono essere soddisfatti i seguenti
requisiti:
a)
il possesso di almeno 120 crediti
utilizzabili all'interno delle attività formative previste dall'Ordinamento del
Corso di Laurea specialistica in Filosofia;
b) un voto di laurea non inferiore a 95/110, oppure una
media non inferiore a 27/30, conseguita negli insegnamenti dei SSD seguenti:
M-FIL/06 – Storia della filosofia, M-FIL/01 – Filosofia teoretica, M-FIL/02 -
Logica e filosofia della scienza,
M-FIL/03 Filosofia morale.
Per gli studenti immatricolati in un Corso di Laurea
triennale nell'A. A. 2000-2001 e 2001-2002 il criterio b) è sospeso, purché
abbiano conseguito la laurea triennale entro la sessione aurunnale del terzo
anno di corso.
3.
Ai sensi dell’art. 9, comma 3 del
D.M. n. 509 del 03.11.99 i crediti formativi acquisiti nel corso di laurea
triennale in Filosofia dell’Università di Padova sono integralmente
riconosciuti per il Corso di laurea specialistica in Filosofia.
4.
Per quanto stabilito dall'art. 8
D.M. 28/11/2000 il presente regolamento adotta le disposizioni previste dalle
specifiche delibere della Facoltà di Lettere e Filosofia.
5.
Il recupero di eventuali debiti
formativi dovrà avvenire nel corso del primo anno, prima del superamento degli
esami dei curricula della laurea specialistica.
Art. 3 –Iscrizione
1. La data di scadenza per l'iscrizione al
corso di Laurea specialistica in Filosofia coincide con l'ultimo giorno
lavorativo precedente la data ufficiale di inizio del secondo semestre
dell'Anno Accademico.
Art.
4 - Organizzazione didattica
1.
Il corso di Laurea specialistica
in Filosofia è organizzato in due curricula: 1. Filosofia ed etica pubblica;
2. Filosofie comparate e storia delle idee.
2.
Le attività didattiche previste
per il Corso di Laurea specialistica in Filosofia, l'elenco degli Insegnamenti
e la loro organizzazione in Moduli, nonché i relativi obiettivi formativi
specifici, i Crediti Formativi Universitari (CFU) assegnati a ciascuna attività
didattica, e l’articolazione negli anni di corso, sono definiti nell'Allegato 2
che forma parte integrante del presente Regolamento.
3.
Il Corso di Laurea specialistica
in Filosofia adotta l’ordinamento semestrale.
4.
I programmi degli Insegnamenti ed
i programmi delle Altre attività formative, di cui alla tipologia f) dell'art.
10 del D.M. n. 509 del 03.11.99, nonché il calendario degli esami, vengono
pubblicati annualmente dal Consiglio di corso di laurea con l'inserimento nel
Bollettino di Facoltà.
Art.
5 - Accertamenti ed esami
1.
Le attività formative di base,
quelle caratterizzanti, quelle degli ambiti affini e integrativi, comportano
eventuali accertamenti in itinere e, a conclusione dell’intero percorso
previsto per ciascuna attività formativa, un esame finale con attribuzione di
crediti e voto espresso in trentesimi. Il voto attribuito concorrerà a
determinare il voto finale di laurea. Accertamenti ed esami possono consistere
in: esame orale, compito scritto, relazione sull’attività svolta, test,
presentazione di un prodotto multimediale.
Art. 6 - Prova finale
2.
L’argomento della dissertazione
dovrà essere approvato preventivamente dal Docente relatore. La dissertazione,
vidimata dalla firma del Docente relatore, dovrà essere presentata in cinque
copie presso la Segreteria didattica del Corso di laurea entro scadenze
prefissate e comunicate prima dell’inizio delle attività didattiche.
3.
La dissertazione sarà oggetto di
discussione pubblica davanti a una commissione d’esame nominata dal Preside di
Facoltà e composta da cinque Docenti.
Art.
7 - Conseguimento della laurea specialistica
1.
Il voto finale di laurea è
costituito dal voto medio degli esami di cui ai Commi 1 e 2 dell'art. 5,
espresso in centodecimi, più il numero di centodecimi conseguito nella prova
finale.
Titolo II
Norme di funzionamento
Art.
7 - Obblighi di frequenza
1.
Per quanto riguarda gli studenti
contestualmente impegnati in attività lavorative il Consiglio di corso di
studio valuterà le singole posizioni sulla base dei criteri stabiliti dal
Regolamento Didattico di Ateneo per gli studenti a tempo parziale.
Art.
8 - Piani di Studio e Tutorato
1.
Lo studente che segue
l'ordinamento didattico previsto dal presente Regolamento non è tenuto a
presentare il Piano di studio. Le scelte relative alle attività formative della
lettera d) di cui al D.M. n. 509 del 03.11.99 sono effettuate autonomamente
dallo studente, fatto salvo quanto stabilito al comma 4, art. 4 del presente regolamento.
2.
Lo studente che intende seguire un
percorso formativo diverso da quello previsto dal presente Regolamento dovrà
pre4sentare il Piano di studio secondo la normativa vigente. Il Piano di Studio
deve essere approvato dal Consiglio di Corso di studio, previo esame da parte
della Commissione Piani di studio e Tutorato nominata dal Consiglio stesso.
3.
Il Consiglio di Corso di studio
organizza l'attività di tutorato in conformità al Regolamento di Ateneo per il
tutorato. Tale attività è coordinata dal Presidente del Consiglio di Corso di
studio, o da un suo delegato, che provvede a convocare la Commissione per il
tutorato e a valutare annualmente la validità delle azioni intraprese.
Art.
9- Valutazione dell'attività didattica.
1. La valutazione della qualità
dell'attività didattica svolta avviene a cura del Nucleo Tecnico di Valutazione
dell'Ateneo.
Art.
10 - Valutazione del carico didattico
1. Il Consiglio di Corso di
studio, previo parere della Commissione Paritetica del Consiglio di Corso di
studio, valuta periodicamente la congruenza fra crediti e obiettivi formativi
per ciascuna delle attività formative previste nel Regolamento didattico.
Titolo III
Norme finali e transitorie
Art.
11 - Modifiche al Regolamento
1. Le modifiche al presente
Regolamento potranno essere proposte dal Presidente del Consiglio di Corso di
studio o da almeno un terzo dei membri del Consiglio e dovranno essere
approvate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti il
Consiglio di Corso di studio.
Con l’entrata in vigore di eventuali modifiche al
Regolamento Didattico di Ateneo o di altre nuove disposizioni in materia si
procederà in ogni caso alla verifica e all'integrazione del presente
Regolamento.