Per poterti iscrivere al Corso di laurea specialistica in Storia moderna e contemporanea,
è necessario che tu sia in possesso di uno de seguenti diplomi di laurea: Storia,
Lettere, Filosofia, Scienze della Comunicazione, Lingue e letterature straniere,
Scienze politiche, Giurisprudenza, Sociologia, Statistica, Scienze dell'educazione.
Sono integralmente riconosciuti i 180 crediti acquisiti nel Corso di laurea triennale
in Storia, curricula di Storia e Storia delle culture, dell'Università di Padova.
I crediti acquisiti con le altre lauree, conseguite a Padova o in altri Atenei, potranno
essere riconosciuti in base alla congruenza con l'ordinamento didattico del Corso di studi.
Per essere ammesso al Corso di laurea Specialistica in Storia moderna e contemporanea
devi avere i seguenti requisiti:
a) possedere almeno 120 crediti utilizzabili all'interno delle attività formative
previste dall'Ordinamento del Corso;
b) un voto di laurea non inferiore a 95/110, oppure una media non inferiore a 27/30
acquisita negli insegnamenti seguenti: M-STO/02: Storia moderna, Storia della
storiografia moderna, Storia degli antichi stati italiani; M-STO/04: Storia contemporanea,
Storia del Risorgimento, Storia del giornalismo; SECS-P/12: Storia economica, Storia
economica europea.
Il Corso si propone di fornirti una preparazione approfondita e metodologicamente
aggiornata nell'ambito della storia europea ed extra-europea tra il XV e il XX
secolo; in particolare una rigorosa esperienza delle tecniche di ricerca richieste
per il reperimento e l'utilizzo critico delle fonti archivistiche e bibliografiche,
e delle analisi statistiche; una specifica conoscenza della storia della storiografia
e delle complesse problematiche sviluppate attualmente dalle scienze storiche, con
particolare riguardo al rapporto con le scienze sociali ed economiche.
Il Corso è organizzato in un unico curriculum.
Conseguita la laurea, potrai svolgere funzioni di elevata responsabilità in attività
connesse ai settori dei servizi e dell'industria culturale degli istituti di cultura
e di ricerca di tipo specifico; in centri studi e di ricerca, pubblici e privati;
in istituzioni governative e locali nei settori dei servizi culturali e del recupero
di attività, tradizioni e identità locali; nell'editoria specifica e in quella connessa
alla diffusione dell'informazione e della cultura storica; oltre che ad accedere
all'insegnamento nelle scuole secondo le modalità previste nella specifica regolamentazione
ministeriale.