CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN STORIA MODERNA E CONTEMPORANEA
REGOLAMENTO DIDATTICO
Titolo I
Finalità e
ordinamento didattico
Art. 1 - Finalità
1.
Il Corso di Laurea specialistica in Storia moderna e contemporanea afferisce
alla Classe 94/S - Storia contemporanea e si svolge nelle Facoltà di
Lettere e Filosofia. L'ordinamento didattico, con gli obiettivi formativi e il
quadro generale delle attività formative è riportato in
http://www.study-in-italy.it/php4/scheda_corso.php?ambiente=googol&anno=2007&corso=68432
2.
Il presente Regolamento, in armonia con il Regolamento Didattico di
Ateneo (RDA), disciplina l'organizzazione didattica del Corso di Studio per
quanto non definito dal predetto Regolamento.
Art. 2 - Ammissione
1.
Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea
specialistica in Storia moderna e contemporanea devono essere in
possesso di uno dei
2. Per essere ammessi al Corso di Laurea
Specialistica in Storia moderna e contemporanea devono essere
soddisfatti i seguenti requisiti:
a) il
possesso di almeno 120 crediti utilizzabili all'interno delle attività
formative previste dall'Ordinamento del Corso di Laurea Specialistica in Storia
moderna e contemporanea;
b) un
voto di laurea non inferiore a 95/110, oppure una media non inferiore a
27/30, acquisita negli insegnamenti seguenti: M-STO/02: Storia moderna, Storia
della storiografia moderna, Storia degli antichi stati italiani; M-STO/04:
Storia contemporanea, Storia del Risorgimento, Storia del giornalismo;
SECS-P/12: Storia economica, Storia economica europea.
Per gli studenti immatricolati in
un Corso di Laurea triennale nell'A. A. 2000-2001 e 2001-2002 il criterio b) è
sospeso, purché abbiano conseguito la laurea triennale entro la sessione
aurunnale del terzo anno di corso.
3. Ai sensi dell’art. 9, comma 3 del D.M. n. 509
del 03.11.99 i crediti formativi acquisiti nel corso di laurea triennale in Storia,
nei curricula 1) Storia e 3) Storia delle culture dell’Università di
Padova sono integralmente riconosciuti per il Corso di laurea specialistica in Storia
moderna e
contemporanea.
4. I crediti precedentemente acquisiti negli
altri curricula del corso di laurea triennale in Storia, negli altri corsi di
laurea e nei corsi di laurea
quadriennali, saranno
riconosciuti da una commissione nominata dal Consiglio di corso di studio.
5. Il recupero di eventuali debiti formativi
dovrà avvenire prima del superamento degli esami del curriculum della laurea
specialistica.
Art. 3 Iscrizione
1. La
data di scadenza per l'iscrizione al Corso di Laurea specialistica in Storia
moderna e contemporanea coincide con l'ultimo giorno lavorativo precedente
la data ufficiale di inizio del secondo semestre dell'Anno Accademico.
Art. 4 - Organizzazione didattica
1.
Il Corso di Laurea specialistica in Storia moderna e contemporanea
è organizzato in un unico curriculum.
2.
Le attività didattiche previste per il Corso di Laurea specialistica in Storia
moderna e contemporanea, l'elenco degli Insegnamenti e la loro
organizzazione in Moduli, nonché i relativi obiettivi formativi specifici e i
Crediti Formativi Universitari (CFU) assegnati a ciascuna attività didattica
sono definiti nell'Allegato 2 che forma parte integrante del presente
Regolamento. Il Corso di Laurea specialistica in Storia moderna e
contemporanea adotta l’ordinamento semestrale.
3.
I programmi degli Insegnamenti ed i programmi delle altre attività
formative, di cui alla tipologia f) dell'art. 10 del D.M. n. 509 del 03.11.99,
nonché il calendario degli esami, vengono pubblicati annualmente dal Consiglio
di corso di studio con l'inserimento nel Manifesto degli studi e nel
Bollettino. Altri eventuali insegnamenti potranno essere istituiti
successivamente, secondo necessità, per il secondo semestre.
Art. 5 - Accertamenti ed esami
1.
Le attività formative di base, quelle caratterizzanti, quelle
degli ambiti affini e integrativi, comportano, per ogni insegnamento, un esame
finale
o altre forme di accertamento,
con attribuzione di crediti e voto espresso in trentesimi. Il voto attribuito
concorrerà a determinare il voto finale di
laurea. Accertamenti ed esami
possono consistere in: esame orale, compito scritto, relazione sull’attività
svolta, test, prova pratica.
2.
I quattro insegnamenti di Storiografia, metodologia e fonti
dell’età moderna, Storiografia, metodologia e fonti dell’età
contemporanea , Storia
d’Europa nell’età moderna
e Storia d’Europa nell’età contemporanea (n. 1, 2, 3, 4 dell’Allegato 2)
sono obbligatori e propedeutici, e dovranno essere compresi nel primo anno di
corso nel piano di studio dello studente.
Nei casi in cui sia prevista la
scelta tra i moduli compresi in diversi insegnamenti, s’intende che un modulo B
può essere scelto soltanto
congiuntamente al rispettivo
modulo A.
3.
Per le attività formative della tipologia d) di cui all'art. 10
del D.M. n. 509 del 03.11.99, qualora scelte, previa approvazione del Consiglio
di
corso di studio, tra quelle comprese
nelle proposte formative di altri Corsi di studio dell’Ateneo, lo studente
potrà conseguire, oltre ai relativi
crediti, anche il voto che
concorrerà a determinare il voto finale di laurea, assieme a quelli di cui al
comma precedente.
Art. 6 - Prova finale
2.
La dissertazione dovrà essere presentata in cinque copie presso la
Segreteria didattica del Corso di laurea entro scadenze prefissate e comunicate
prima dell’inizio delle attività didattiche. La dissertazione dovrà essere
approvata preventivamente dal docente relatore e vidimata dalla sua firma.
3.
La dissertazione sarà oggetto di discussione pubblica davanti a una
commissione d’esame nominata dal Preside della Facoltà che ha assunto la
gestione amministrativa del Corso di laurea e composta da cinque docenti.
Art. 7 - Conseguimento della laurea specialistica
Il voto finale di laurea è
costituito dal voto medio degli esami e accertamenti di cui ai Commi 1, 2, 3 e
4 dell'art. 5, espresso in centodecimi, più il numero di centodecimi conseguito
nella prova finale, ed eventuale distinzione della lode.
Titolo II
Norme di
funzionamento
Art. 7 - Piani di Studio
1.
Lo studente è tenuto a concordare il piano di studio,
preferibilmente entro il primo anno di corso, con il docente relatore della
tesi di laurea, che normalmente assume la funzione di tutor. Le scelte relative
alle attività formative della lettera d) di cui al D.M. n. 509 del 03.11.99
possono essere effettuate autonomamente dallo studente.
2.
Lo studente che intenda seguire un percorso formativo diverso da
quello previsto dal presente Regolamento dovrà presentare apposito Piano di
Studio secondo la normativa vigente. Il Piano di Studio deve essere approvato
dal Consiglio di corso di studio, previo esame da parte della Commissione per i
Piani di Studio.
Art. 8 - Tutorato
Il Consiglio di
corso di studio organizza l'attività di tutorato in conformità al Regolamento
di Ateneo per il tutorato. Tale attività è coordinata dal Presidente del
Consiglio di corso di studio, o da un suo delegato, che provvede a convocare la
Commissione per il tutorato nominata dal Consiglio di corso di studio e a
valutare annualmente la validità delle azioni intraprese.
Art. 9 - Valutazione dell'attività didattica.
La
valutazione della qualità dell'attività didattica svolta avviene a cura del
Nucleo di Valutazione dell'Ateneo.
Art. 10 - Valutazione del carico didattico
Il Consiglio di corso di studio, previo parere della Commissione Paritetica
del Consiglio di corso di studio, valuta periodicamente la congruenza fra
crediti e obiettivi formativi per ciascuna delle attività formative previste
nel Regolamento didattico.
Titolo III
Norme finali e
transitorie
Art. 11 - Modifiche al Regolamento
Le modifiche al presente Regolamento potranno essere proposte dal Presidente
del Consiglio di corso di studio o da almeno un terzo dei membri del Consiglio
e dovranno essere approvate con il voto favorevole della maggioranza assoluta
dei componenti il Consiglio di corso di studio.
Con l’entrata in vigore di
eventuali modifiche al Regolamento Didattico di Ateneo o di altre nuove
disposizioni in materia si procederà in ogni caso alla verifica e
all'integrazione del presente Regolamento.