Università degli Studi di Padova
Facoltà di Lettere e Filosofia
Master in Studi Interculturali
a. a. 2002/2003

Tesina di approfondimento:

Italiani convertiti all'islam dopo l'11 settembre 2001 (l'attacco agli Stati Uniti d'America ) - Esperienze personali

KHADIJA SAMIR

 


 

Indice :

-introduzione

-L'islam e l'italia

-la legge italiana e la religione.

-la conversione .

-Le organizzazioni

-l'attacco all'America dell'11 settembre .

-Il fondamentalismo .

-l'islam nell'immaginario degli italiani oggi .

-Alcune esperienze di convertiti italiani all'islam .

-La nuova identità dopo la conversione .

-Il convertito italiano dopo l'11 settembre .

-note

-Un abstract della tesina di approfondimento.

 

Introduzione :' Ultimamente in Italia si è parlato tanto e da parecchi punti di vista (religiosa, politica, sociale ....) dell'Islam, dei musulmani e anche, in alcune occasioni, dei convertiti italiani all'islam .

Si è parlato dell'islam come una importante presenza in Italia e in Europa in generale, essendo la seconda religione dopo il cristianesimo (cattolica ) in conseguenza dell'immigrazione dai Paesi musulmani. Per alcuni l'islam rappresenta un pericolo che minaccia la religione locale, e anche una religione integralista che producce "terroristi " .

Ma tutto cio' ha anche risvegliato la curiosità di qualche scrittore, giornalista ..o anche persona comune e il desiderio di dedicare un pò di tempo e lavoro per conoscere meglio la religione di Mohammed e i suoi seguaci tra cui i convertiti .

Ma sui convertiti all'islam in Italia, secondo la mia conoscenza sono state poche le scritture che si sono occupate di loro come esperienze personali, e che hanno cercato di conoscere l'esperienza di persone occidentali che hanno fatto questo tipo di scelta di vita, i vari motivi di questa scelta, e le conseguenze sui vari piani della loro esistenza .

A proposito dei motivi, quello piu' " popolare" e frequente è la conversione a causa di un matrimonio con una persona musulmana, e questo è uno di quelli che Stefano Allievi ha definito motivi relazionali (strumentale), al contrario si è data poca importanza agli altri motivi definiti razionali .(1)

Mi è venuta quindi l'idea e la curiosità di sapere i vari motivi che possono spingere delle persone a " cambiare" la loro religione precedente-quella cattolica-, e come procedono le loro vite.

La vita dopo la conversione sicuramente ha le sue caratteristiche specifiche, riguardo alla quotidianità, alla vita in famiglia, al lavoro, ai rapporti con i propri amici, ai cambiamenti alimentari (il divieto della consumazione della carne di maiale e del vino). Ho riscontrato i cambiamenti nella loro vita dopo l'attentato agli Stati-Uniti d'America dell'11 settembre del 2001 che è stato - come ci hanno informato - compiuto da un gruppo fondamentalista islamico. Una data che ha cambiato il mondo su tanti piani, a cui hanno fatto seguito due guerre (Afghanistan e Irak ) . Tra questi cambiamenti c'è un certo modo di guardare l'islam e i musulmani con una certa paura discriminante, soprattutto rivolta ai migranti musulmani che vivono in Italia, e con loro gli italiani convertiti all'islam .

Tornando alle esperienze personali m'interessava sapere come queste persone hanno vissuto l'attentato dell'11 settembre, se ha cambiato qualcosa riguardo la loro credenza, qual'è il loro punto di vista sull'islam - religione che dovrebbe essere di pace e di nonviolenza - al confronto con il fondamentalismo chiamato anche integralismo o fanatismo che sono invece

' ' violenti ?Se si sono sentiti a disagio come musulmani dopo l'attentato oppure no ?

E come occidentali musulmani come valutano il modo di reagire degli italiani all'islam ?

Trovare delle risposte a queste e ad altre domande che vanno in questo senso è il motivo di questa tesina che sicuramente a causa del tempo e dello spazio avuto a disposizione non potrà essere molto approffondita, ma almeno potrà avvicinarci e farci chiarire alcuni meccanismi che possono essere molto significativi in quanto esprimono pensieri e esperienze vere e diverse di alcune persone italiane ( occidentali ) con una scelta religiosa d'un'altra cultura (orientale ) .

Affrontare questi temi ci trascina a parlare della presenza musulmana migrante in Italia e di quanto è significativa. Tale presenza permette e ha permesso il contatto con "un 'altra cultura " e con "un'altra religione" da parte degli italiani.Tale presenza inoltre potrebbe risultare di sostegno e di conforto reciproco tra questi migranti e i convertiti all'islam.

' L'islam e L'Italia :

' E' abbastanza recente la presenza dei musulmani e di conseguenza dell'islam in Italia rispetto ad altri Paesi europei o per esempio rispetto agli USA, dove esiste l'islam da piu' d'un secolo. Questa presenza si è registrata con l'arrivo degli immigrati da Paesi del mondo islamico da più d'una decina di anni per cercare delle opportunità di lavoro dopo aver lasciato i Paesi d'origine che soffrono di problemi di disoccupazione, di povertà, o della guerra, fatta eccezione per alcuni gruppi prevalentamente palestinesi, libici ed iraniani che giunsero in Italia alla meta' degli anni 70.

' Attualmente l'islam è la seconda religione dopo quella cattolica in Italia(2), e le cifre dei musulmani sono sempre in ascesa per il flusso continuo di nuovi arrivi dall'estero specialmente da paesi islamici (in cima alla lista il Marocco con il 31% degli immigrati musulmani, seguito dall'Albania con il 15, 8 % e dalla Tunisia con l'11 %) e anche per l'aumento degli italiani che abbracciano la religione islamica (oltre 10.000 convertiti ) .(1*)

Per la definizione e la quantificazione esatta dei musulmani presenti in Italia si pongono vari problemi tra cui la clandistinità, i vari spostamenti soprattutto maschili da una regione all'altra in cerca di migliori opportunità di lavoro a volte anche quello in nero ...ecc

Alla fine potrei dire che la situazione delle comunità musulmane è determinata da tre fattori :

' 1- Le importanti migrazioni di musulmani dai Balcani, dall'India e dai paesi nord-africani .

2- I ricongiungimenti familiari,

3-l'aumento del lavoro nero stagionale .

' ' La comunità musulmana risulta molto varia essendo di diverse etnie, diverse lingue e culture, da quella indiana o albanese a quella tunisina o irachena ...ecc .ma l'aspetto che ha in comune è la religione.

' E tra i seguaci di Mohammed, detto Maometto in italiano, che vivono sul suolo italiano ci sono gli italiani stessi convertiti all'islam che stanno aumentando anno dopo anno. Questo fatto è un "prodotto " introdotto nel paesaggio socio-culturale del Paese dovuto alla presenza degli immigrati in Italia (3), è una . conseguenza del contatto con "l'Altro", con la sua cultura "Altra "o anche di altri motivi che affrontero' piu' avanti .

E a proposito, vorrei citare alcuni dati riguardo la presenza islamica sul territorio italiano e che sono molto significativi (è da tener presente che spesso i numeri dati da fonti diverse, giornali, alcuni centri islamici, etc., risultano esagerati o non esatti): (4)

' -I musulmani in Italia sono circa 700mila, maggioranza al nord e soprattutto in Lombardia.

-In Italia ci sono 10 mila convertiti all'Islam . (2*)

- 15 mila sono gli immigrati musulmani che hanno acquisito la cittadinanza italiana .

-I luoghi di culto idonei alla celebrazione della preghiera collettiva islamica sono in tutto 375 .tre sono le grandi moschee : a Segrate, a Roma, a Catania .

-130 sono le moschee ufficiali .

-Circa 123 sono i centri culturali islamici.

- 80 sono i centri islamici per lo studio del corano.

- 50 mila sono i ragazzi e i bambini già iscritti nelle scuole statali italiane .

- Solo il 5% dei musulmani presenti in Italia frequenta con regolarità la moschee.

E si calcola che su 100 immigrati, il 33 per cento siano musulmani, il 54 per cento cristiani e il 3 per cento buddisti .

I dati ultimi rispecchiano abbastanza bene l'importanza della presenza islamica in Italia anche se essa è agli ultimi posti in europa, al primo posto c'è la Turchia, ma abbondantamente prima dell'Italia c'è anche la Francia, la Germania, la Russia, il Regno Unito e i Paesi Bassi .

' La legge italiana e la religione :

' Nei diversi rapporti internazionali dedicati alla libertà religiosa -Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, Aiuto alla Chiesa che Soffre - L'italia è costantamente citata come uno dei paesi dove si gode di maggiore libertà religiosa, perchè non esistono pressioni, e neppure leggi amministrative contro le minoranze e perchè non sono state scatenate campagne contro gruppi designati come "sette" (al contrario di quello che è avvenuto in alcuni paesi europei) .

Infatti nella Costituzione della Repubblica italiana troviamo gli articoli seguenti :

l'articolo (19) dice :

"Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitare in privato o in pubblico il culto, purchè non si tratti di riti contrari al buon costume " (cost 8).

E nell' articolo (3) : " Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali ."

Da questi testi della costituzione italiana, risulta che convertirsi ad un'altra fede religiosa (in questo caso alla fede islamica ) è relativamente facile e tutelato dal punto di vista legislativo .

' L'intesa che non c'è :

' In base all' articolo 8 della costituzione italiana

" tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge (cost .19) .

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano .

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Oltre al concordato con la Chiesa Cattolica lo Stato ha raggiunto un'intesa con altre nuove confessioni religiose ma non con l'islamica, per cui, per esempio in quasi tutta Italia è proibito dare sepoltura secondo il rituale

' ' ' islamico .(6)

La questione dell'intesa è iniziata con il tentativo - peraltro già abortito - di presentare come " controparte per l'intesa " con lo Stato italiano un Consiglio Islamico d'Italia - fondato nel 1998, e che includeva l' UCOII (Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia ), la Sezione Italiana della Lega Musulmana Mondiale e il Centro Islamico Culturale d'Italia, mentre l 'AMI (Associazione Musulmani Italiani ), l' ICCII (l'Istituto Culturale della Comunità Islamica Italiana ), la Scuola Islamica di Roma e La CoReIs (Comunità Religiosa Islamica Italiana )hanno rifiutato di partecipare ad un "consiglio " o a qualsiasi iniziativa in cui aderiscono elementi legati ai Fratelli Musulmani (che è un opzione" integralista ") che è ispirazione in particolare del'UCOII.

E cosi il progetto è fallito soprattutto a causa delle proteste degli ambasciatori della Lega Araba ( un ambiente islamico gradito in vasti settori della chiesa ), in particolare del Decano degli Ambasciatori e Ambasciatore in quel momento del Regno del Marocco (Zin el Abidine Sibti ) che ha ampiamente criticato l'iniziativa definendola come "non rappresentativa della comunità Islamica". E nel suo incontro con l'ex -Presidente della Repubblica Scalfaro ribadì come il discorso sull'intesa riguardi i cittadini italiani, non gli immigrati, e come i Fratelli Musulmani siano illegali in quanto considerati "eversivi " nella maggioranza dei paesi islamici .In conseguenza a ciò, l'allora presidente Scalfaro rifiutò di ricevere al Quirinale una delegazione del "Consiglio " e il governo D'Alema non provvide all'incontro in programma .E da quel momento alcuni membri della direzione hanno abbandonato l'incarico, e del "Consiglio " è rimasta traccia soltanto sulla carta .

' Quella intesa con lo stato che avrebbe potuto, ai sensi dell'articolo 8 della costitusione italiana, accedere al prelievo dell'8 per mille, a avrebbe garantito alcuni diritti alla comunità musulmana italiana, per esempio ottenere l'osservanza della circoncisione a spese del Servizio Sanitario Nazionale, potersi avvalere del diritto di la sepoltura secondo il rituale islamico, poter ottenere il riconoscimento delle feste islamiche ...... ecc, ma di cui non si può parlare nell'assenza dell'intesa .


La conversione:

- Definizioni .

- I motivi della conversione .

- Le conseguenze della conversione .

Le persone convertite all'islam -in un modo razionale -che ho intervistato hanno definito la conversione -in loro caso alla fede islamica - come “un

modo di trovare la strada giusta", come “ una luce che li porta e li guida ad essere sereni con loro stessi e con il creatore “, qualcosa che viene in seguito ad una "perdita" o ad una "crisi" o anche ad una indifferenza nella loro religione precedente, è “ un ritrovamento "dell'anima" con tutta l'anima “, e di conseguenza diventa qualcosa che cambia il loro modo di essere, di sentire e di fare .

Queste potrebbero essere delle definizioni (semplici) della conversione accanto ad altre che alcuni studiosi le hanno dato con piu' precisione, tra questi Nock che la descrive come :

"il nuovo orientanento dell'anima di un individuo, il suo decisivo rivolgersi dall'indifferenza o da una precedente forma di religiosità ad un'altra, rivolgimento che implica la consapevolezza di un grande mutamento ", ricco di conseguenze e cambiamenti anche pratici, concreti, visibili .(7)

Le conversioni che abbiamo in Italia possono avvenire per vari motivi che sono i seguenti :

1- Le conversioni relazionali:

Le conversioni relazionali possono essere divise in strumentali e non strumentali .

Le conversioni strumentali sono conversioni che si fanno per ottenere uno scopo e un risultato per esempio il matrimonio con una persona di appartenenza alla religione islamica. Infatti è una condizione obbligatoria secondo la Sciarià ( la legge islamica) che una persona musulmana non possa sposarsi con un'altra di un 'altra religione se non si converte all'islam, questi casi sono molto frequenti in Italia.In questo caso il convertito rimane con la sua identità e cultura precedente senza grossi cambiamenti.

Il secondo motivo tra quelli strumentali può essere l'oppurtunismo, cioè per raggiungere un obiettivo politico e sociale, una categoria questa molto presente nelle conversioni storiche, del passato, quando convertirsi significava andarsene da una terra cristiana per raggiungere una terra islamica, si poteva parlare di opportunità anche per chi voleva solo sfuggire dal pagamento della gìzya, si può anche parlarne per i rinnegati che lasciavano volontariamente la propria terra per migliorare la propria condizione economica e sociale; del resto è stata già notata la singolare coincidenza per cui i momenti di massimo flusso verso l'islam coincidevano con i momenti di crisi sociale europea, di depressione economica e di persecuzione religiosa e politica .(8)

L'impatto con un'altra cultura, invece, può essere un motivo non strumentale che può spingere a convertirsi, anzi, è un fatto spontaneo, nato dal contatto con delle persone musulmane, o per essere venuti in contatto con colonie di immigrati, o per il fatto di avere intrapreso un viaggio in Paesi islamici ed averne subito un fascino (9) .

Renata-Malak, 40 anni, impiegata, una dei convertiti che ho intervistato afferma : " E' nata dopo un viaggio di piacere giù nell'isola di Gerba in Tunisia, mi è piasciuto il posto, la cultura, il modo di vivere delle persone, e ho cominciato cosi, ho cercato anche su Internet sulla Tunisia, e su altri Paesi arabi, sui posti, sul modo di vivere, e questa ricerca è andata avanti finchè si è trasformata in una ricerca verso la religione, e per circa due anni il mio interesse si è concentrato a capirne di più, a sapere, e ad interessarmi ...."

Certe persone possono convertirsi per via dei legami famigliari (marito e moglie )anche se alcune volte non è obbligatorio( per esempio, non è obbligatoria nella legge islamica la conversione della donna non musulmana per sposarsi con un musulmano ma può avvenire per amore e per scelta) o per legami tra padri convertiti o musulmani d'origine e i loro figli, e qui entra anche l'aspetto dell'identità religiosa tra uno o tutti e due i genitori, siano musulmani d'origine o convertiti e la scelta religiosa dei figli, e capita che questi ultimi scelgano di convertirsi all'islam, e questo tipo di conversione fa parte di quelle relazionali non strumentali .

2- Le conversioni razionali :

Tutti i tipi di conversioni accennate prima soprattutto quelle relazionali strumentali possiamo considerarle in un certo senso meno specificamente islamiche.

Invece una conversione vera e razionale (S.Allievi) parte da una ricerca personale, fredda, dove il punto di partenza della ricerca sta nell'individuo, non è un'occasione offerta dall'esterno o da un'altra persona, e può trattarsi di conversioni all'interno della vita mistica (gente comune) anzichè di quella intellettuale(10)

Tale l'esempio dei numerosi orientalisti, i quali in seguito al proprio studio e per aver conosciuto persone interessanti e motivate, si sono gradualmente convertiti all'islam in questo senso. Molto sensibili sono poi quegli studiosi che necessitano del rapporto diretto per le proprie ricerche, come i sociologi, gli etnologi, ecc .

Lilia- nur, 26 anni studentessa in Filosofia, siciliana, esprime il suo primo approccio prima della sua ricerca personale verso l'islam :

"Io sentivo il bisogno di un rapporto con Dio, il bisogno di decifrarlo, di organizzarlo. Perchè io per tanto tempo ho detto di essere atea, atea, Però a un certo punto...come quando si dice "la chiamata", queste cose qua un po' strane. Prima ho studiato all'università la storia medioevale, la filosofia medioevale, per cui hai un quadro sul cristianesimo, che a me non soddisfaceva per niente, da un punto di vista storico-filosofico-teorico, non so non mi dava molte risposte, invece ho cominciato a sentire parlare dei fratelli, leggere sempre tramite la storia e la filosofia qualcosa sull'islam, ho cominciato ad interessarmi, appunto fra quello che leggevo io potevo confrontarmi con questi fratelli. Ho sentito che era la strada che cercavo e che volevo".

Ho visto nei casi di convertiti, che ho intervistato, che l'insoddisfazione della propria religione d'origine, in questo caso cattolica, può essere il vero motivo -e tra altri motivi - che spinge a cercare in altri orizzonti religiosi tra cui l'islam per trovare delle risposte a delle domande che magari hanno e che cercavano da tempo, e il fatto di trovare queste risposte, che richiede assolutamente tanto tempo, sforzo, e anche spese, permette di arrivare alla propria convinzione di sentirsi pronti ad appartenere ad un altra religione in un modo molto razionale .

Aggiunge Renata-Malak :

"no, non ero praticante, questo mio avvicinamento all'islam è stato dovuto anche ad una crisi verso la mia religione d'origine vedendo tanti fatti che ora come ora ancora vedo in un certo senso negativi ..."

Nell'ambito delle conversioni politiche invece, è necessario un precisazione, i convertiti che provengono da una formazione di destra, e che per lo più si rifanno all'esperienza di Guenon, prediligono alcuni aspetti della religione islamica, tra cui il tradizionalismo, la compenetrazione del pensiero religioso e politico ... (11)

Agli intellettuali e militanti di sinistra, invece, dell'islam piace il senso di uguaglianza proposto dal profeta, il fatto che in genere gli aderenti alla fede islamica s'inseriscono tra le frange più povere ed emarginate della società, la polemica contro il modello consumistico occidentale .

LE ORGANIZZAZIONI ISLAMICHE IN ITALIA.

' La prima presenza islamica organizzata in Italia è l'USMI (Unione degli Studenti Musulmani d'Italia) che si costituisce a partire da Perugia nel 1971.

Nel frattempo a Roma si organizza il Centro Islamico Culturale d'Italia, il cui consiglio d'amministrazione è composto prevalentemente da ambasciatori di paesi sunniti d'Italia o presso la Santa Sede. Emerge così fin dagli anni '70 una distinzione tra “l'Islam delle moschee" e “l'Islam degli Stati", distinzione che diverrà più importante con l'esplosione dell'immigrazione islamica degli anni '80 e '90.

Il problema della rappresentanza dei musulmani in Italia si intreccia con quello dell'"islamismo". La maggiore organizzazione islamista è quella dei Fratelli Musulmani, fondata in Egitto nel 1928. A livello internazionale i Fratelli Musulmani hanno avuto rapporti non facili con gli Stati, e molti osservatori hanno osservato una “alleanza" non dichiarata fra i Fratelli e l'Arabia Saudita volta a contrastare la penetrazione sciita nel mondo sunnita. Tale collaborazione si è espressa per un certo tempo in Italia nell'alleanza tra l'UCOI, l'organizzazione emersa dall'USMI che è più direttamente influenzata dai Fratelli Musulmani, e la Lega Musulmana Mondiale, dove è forte l'influenza saudita.

All'alleanza Fratelli - Arabia Saudita fanno ostacolo in Occidente sia gruppi di musulmani sunniti filo - occidentali (rappresentati in Italia dalla CO.RE.IS e dall'AMI), sia paesi come il Marocco e l'Egitto che vorrebbero perseguire la logica di un “Islam degli Stati" che segue i propri cittadini all'estero anziché delegare la rappresentanza dell'Islam a organizzazioni di base sorte nei vari paesi occidentali e normalmente orientate in senso islamistico. Tra le espressioni italiane dell'"Islam degli Stati", si devono citare la “Moschea di Stato" di Palermo, gestita direttamante dal governo tunisino, l'Istituto Culturale Islamico, sostenuto dall'Egitto, la Missione Culturale dell'Ambasciata del Marocco.

Tra le altre presenze rilevanti in Italia vi sono: i movimenti missionari (il più importante è quello dei Tabligh), confraternite e organizzazioni di tipo nazionale o socio - religioso.

' CONSIGLIO ISLAMICO D'ITALIA.

L'intesa con lo Stato italiano costituisce da anni un'aspirazione dei musulmani in Italia. I contrasti fra l'"Islam delle moschee" e l'"Islam degli Stati" non hanno reso più facile la questione. Allo scopo dichiarato di risolvere questi problemi, il 15 aprile del 2000 si è costituita l'associazione Consiglio Islamico d'Italia, con lo scopo di dar vita ad un organismo unitario di rappresentanza dell'Islam al fine di stipulare un'intesa con lo Stato italiano e curarne la esecuzione e le eventuali modifiche.

Soci fondatori sono l'UCOII (che rappresenta l'"Islam delle moschee"), la sezione italiana della Lega Musulmana Mondiale e il Centro Islamico Culturale di Italia, che rappresenta l'"Islam degli Stati".

' UNIONE DELLE COMUNITA' ED ORGANIZZAZIONI ISLAMICHE IN ITALIA (UCOII).

L'UCOII nasce sulla sia dell'USMI, quando l'Islam sunnita “delle moschee" non si presta più a essere rappresentato da un organismo studentesco. L'UCOII è costituita ad Ancona nel 1990, ed emerge come la realtà musulmana italiana più diffusa e radicata sul territorio.

Ha patrocinato la traduzione in italiano del Corano; ad esso fanno capo una trentina di centri islamici, cui fanno capo un'ottantina di moschee, vi sono inoltre quasi trecento luoghi di preghiera talora ubicati in appartamenti privati.

L'UCOII prevede la creazione di spazi islamizzati “puri" (Felice Dassetto parla di “integrazione esternalizzata", si persegue l'integrazione economica e sociale ma non quella culturale.

Alcune organizzazioni dell'Islam sunnita italiano, come il Fondaco dei Mori e la Casa della Cultura Islamica, collaborano regolarmente con l'UCOII.

' ISTITUTO CULTURALE ISLAMICO.

Nato nel 1988 da un gruppo che si separa dal Centro culturale Islamico di Milano e Lombardia, l'Istituto è inizialmente su posizioni moderate, ma successivamente diviene punto di riferimento delle correnti islamiste radicali, che criticano l'islamismo dei Fratelli Musulmani e dell'UCOII, e che si dichiarano non interessate a un'intesa con lo Stato.

Sospettato di contatti con organizzazioni terroristiche, è stato oggetto nel '95 di una irruzione della Digos.

' LEGA MUSULMANA MONDIALE - SEZIONE ITALIANA.

La Lega è stata fondata alla Mecca nel 1962, con gli obiettivi dell'informazione e della difesa apologetica dell'Islam, attraverso iniziative di carattere spirituale e di sostegno economico alle comunità sunnite meno abbienti, e attraverso la partecipazione alle attività di importanti organizzazioni internazionali (ONU, UNICEF, UNESCO, UNIDO).

Presidente dell'associazione italiana fondata nel 1998 è il segretario generale della Lega internazionale, ma gli altri membri sono italiani, compreso il vice - presidente Mario Scialoja, un convertito italiano già ambasciatore italiano nell'Arabia Saudita.

La Lega afferma di porsi al servizio dell'unità dei musulmani italiani, con l'obiettivo dichiarato di pervenire all'Intesa con lo Stato.

La Lega insiste sul fatto di non essere “un organo del governo saudita", anche se per molti osservatori esterni essa rappresenta il punto di vista del “purismo" islamico saudita.

' ' ' CENTRO ISLAMICO CULTURALE D'ITALIA.

' Il Centro viene fondato a Roma nel 1966 con finalità di beneficenza, culturali e sociali rivolte ai residenti nella capitale.

L'aumento numerico della comunità musulmana fa avvertire l'esigenza di costruire una moschea a Roma: nel 1973 il sovrano dell'Arabia Saudita si adopera per ottenere la cooperazione delle autorità italiane. E così a Monte Antenne, su un terreno donato dal comune di Roma, viene costruito un complesso edilizio (inaugurato ufficialmente nel 1995), comprendente la moschea (la più grande d'Europa), una sala di preghiera, una biblioteca, un museo storico, una scuola araba, una sala conferenze, gli uffici, una parte adibita a residenza alloggio del personale.

Il Centro organizza conferenze e attività culturali, viaggi per il pellegrinaggio alla Mecca.

E' l'unico organismo dotato di personalità giuridica. Del suo consiglio di amministrazione fanno parte 15 dei 28 ambasciatori dei paesi arabi e musulmani accreditati presso l'Italia e la Santa Sede: esso è quindi l'espressione in Italia dell'"Islam degli Stati". D'altro canto, proprio perché l'Arabia Saudita ha un ruolo determinante nella sua costituzione e gestione, rappresenta un Islam “purista" e tradizionale.

' COMUNITA'RELIGIOSA ISLAMICA ITALIANA (CO.RE.IS.).

' Dall'Associazione Internazionale per l'informazione sull'Islam (AIII), nata a Milano nel 1993 per opera di alcuni musulmani prevalentemente italiani di impronta intellettuale per promuovere iniziative utili alla conoscenza dell'Islam in Italia e in Europa, si costituisce nel 1997 la Comunità Religiosa Islamica Italiana (CO.RE.IS.), che propone un Islam “pienamente compatibile con la società e con l'ordinamento giuridico italiano".

Nel 1996 è presentata al Governo una proposta d'Intesa fra la Comunità e la Repubblica Italiana.

Dal 1998, la CO.RE.IS. entra a far parte della Commissione Nazionale per l'Educazione Interculturale presso il Ministero della Pubblica Istruzione .

Ha raggiunto un accordo di collaborazione con l'università al - Azhar del Cairo.

Nel 1999 entra a far parte della giunta esecutiva del Comitato Patrimonio e Memoria nella cultura del Mediterraneo presso il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e stipula un accordo con luniversità “Federico II" di Napoli.

Dal 1999 fà parte della segreteria generale della World Islamic People's Leadership e dell'assemblea della World Islamic call Society.

E' presente anche in Francia attraverso l'IHEI - Institut des Hautes E'tudes Islamiques.

Grazie al contributo della Lega Musulmana Mondiale ha promosso l'apertura della moschea al - Wahid a Milano, dove si trova anche un Centro di Documentazione sull'Islam.

' UNIONE ISLAMICA IN OCCIDENTE (UIO) - WORLD ISLAMIC CALL SOCIETY (WICS).

' E' la prima organizzazione islamica a essersi costituita in Italia, nel 1947. Il suo primo presidente è stato tra i primi musulmani a partecipare al coordinamento che ha condotto successivamente alla formazione dei soci fondatori del Centro Islamico Culturale d'Italia.

Gestisce a Roma, dal 1982, l'unica scuola di arabo e civiltà islamica finora riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Dal 1972 al 1999 ha svolto funzione di rappresentanza alla World Islamic Call Society (WICS).

La WICS ha come oggetto la testimonianza della religione islamica fondata sulla trasmissione e l'approfondimento dei suoi principi dottrinali. Riunisce 250 organizzazioni islamiche con sede in più di 80 nazioni di tutto il mondo e svolge il ruolo di osservatore presso le Nazioni Unite. Viene svolta azione di sostegno alle minoranze islamiche nei vari paesi, tra cui l'Italia.

' ASSOCIAZIONE MUSULMANI ITALIANI - ISTITUO CULTURALE DELLA COMUNITA' ISLAMICA ITALIANA.

' L'Associazione Musulmani Italiani (AMI) si costituisce a Napoli nel 1982, nel 1985 la sede si trasferisce a Roma. Sua caratteristica è quella di avere come fondatori cittadini italiani, in gran parte convertiti alla religione islamica, sostenitori della pacifica quanto armonica convivenza fra le tradizioni della cultura occidentale e quella dell'Islam. Di quì la critica ad altre organizzazioni islamiche presenti anche in Italia.

Fin dal 1993 l'AMI ha presentato una proposta di Intesa al Governo italiano, che mette in guardia contro le derive fondamentaliste.

Tra gli obiettivi principali c'è il dialogo inter - religioso con ebrei, cattolici e protestanti.

' ' Nel 1993 si fonde all'Istituto Culturale della Comunità Islamica Italiana, che diventa la branca culturale.

L'AMI mantiene una attività nella pratica del culto e le funzioni a esso connesse e nella diffusione della cultura islamica.

' ASSOCIAZIONE ISLAMICA CULTURALE.

' Si è formalmente costituita come ente autonomo nel 1998.

Sorta informalmente all'inizio degli anni '90 per opera di un piccolo gruppo di immigrati dall'Egitto, essa dispone nel quartiere ostiense a Roma di un locale che ospita il venerdì i circa 400 frequentatori. E' punto di riferimento anche per l'insegnamento della religione islamica e della lingua araba ai bambini. (12)

' ' L'ATTACCO DELL'11 SETTEMBRE del 2001 ALL'USA :

Due anni fa, proprio il giorno dell'11 settembre 2001, gli Stati Uniti d'America hanno subito un attacco molto forte, due aerei si sono schiantati contro le torri gemelle di Manhatan a New York, un altro aereo contro il Pentagono, e un altro che era caduto prima di raggiungere il suo scopo che era come si è detto a Washington, alla fine il danno più grave è risultato quello delle torri gemelle, che ha provocato la morte di più di tre mila persone e la sparizione definitiva di questo simbolo dell'economia americana ed internazionale. infatti dopo alcuni giorni da questo fatto, tutto il mondo è stato informato che l'attentato era opera d'un gruppo fondamentalista islamico, un fatto che ha assolutamente diviso il mondo in due blocchi, e che ha provocato l'inizio della guerra, fin adesso una contro l'Afghanistan e una seconda contro l'Irak oltre all'accellerazione del conflitto tra Israele e i territori occupati Palestinesi ...ecc, tutto una serie di fatti che ha cambiato la situazione mondiale, a tutti i livelli, politico, sociale, e anche culturale..ecc. E tra queste cambiamenti, in un certo senso, "nell'occidente" in particolare, uno riguarda la visione verso le persone musulmane, anche a causa dei mass- media che in un certo modo aumentano la paura verso tutto cio che ha a fare con la religione islamica, perchè si fa riferimento a quello che è successo a new york, si pensa che un regime capace di fare quello, è un regime che si deve temere, ma il problema è che tante persone musulmane hanno iniziato ad accorgersi di esserlo dopo l'11 settembre, perchè per loro è iniziata un altra vita .

' L'islam oggi è al centro dell'attenzione mondiale, si tratta di un mondo a più anime .

Nei mass-media, e nei giornali si parla molto dell'islam legato al fondamentalismo e al termine terrorismo, cosa che può creare problemi e pregiudizio nei confronti dei musulmani immigrati che vivono nei paesi occidentali, in questo caso in Italia. Quali sono questi problemi con cui un musulmano può "convivere" o conoscere dopo l'11 settembre ?, e le reazioni che può ricevere dagli italiani, sono negative o positive o indifferenti dopo l'11 settembre? a queste e ad altre domande di questo genere ho cercato di trovare delle risposte, da parte di una categoria di musulmani che sono i convertiti italiani all'islam che più o meno anche loro vivono le stesse cose come i musulmani immigrati .

IL FONDAMENTALISMO :

Il fondamentalismo è un atteggiamento di chi persegue l'attuazione intransigente e spesso dogmatica dei principi di un movimento religioso politico e simili, esso è anche sinonimo di fanatismo religioso o di violenza sacra, è un termine con il quale correntemente si designano movimenti e gruppi di diversa matrice religiosa, si usa senza far distinzione in riferimento all'islam, all'ebraismo, al protestantesimo e al cattolicesimo e a volte anche nel caso del sikhismo e

dell'induismo. Esso a volte viene frainteso come il tentativo di un impossibile ritorno al passato, alle mitiche origini di un credo religioso non certo compatibili con il mondo moderno .Un concetto in cui la presenza del tema della politica è molto relevante, in quanto si interroga sul legame che tiene assieme le persone nella stessa società.

I fondamentalisti tendono a salvaguardare le proprie radici e la loro identità collettiva, un fatto che li spinge a trovare e a creare un nemico che può minacciare questa identità .(13)

' Tra i vari fondamentalismi c'è il fondamentalismo religioso islamico, che ci interessa in questo caso, e che è un movimento islamico che sostiene l'applicazione letterale e rigorosa della legge coranica anche nella società attuale moderna . Questo fatto spinge i fondamentalisti ad avere visioni proprie anche sulla situazione generale internazionale, tra cui quella politica, ed avere una posizione che a volte porta ad azioni molto violente, per manifestare la loro estrema posizione e secondo loro per rivendicare un diritto o una ingiustizia ..o cose simili, e qui ci viene in mente senza dubbio, l'attentato del'11settembre agli USA che è stato rivendicato da al-keida e del suo leader Osama Bin Laden.

Il fondamentalismo islamico comunque ha conosciuto degli sviluppi e cambiamenti durante il passato che corrispondono alle diverse correnti, dal Risveglio, passando per il riformismo e dopo il radicalismo che è l'ispirazione dei Fratelli Musulmani in Egitto, e la teoria di Said Kotb (1906-1966) e della rivoluzione iraniana del 1979 ..ecc (14)

' ' L'ISLAM NELL'IMMAGINARIO DEGLI ITALIANI OGGI :

' Fà un pò fatica la gente comune italiana ad avere un' idea chiara di che cos'è l'Islam, il vero Islam, soprattutto le persone che hanno un livello di conoscenza molto limitato se non molto scarso, tenendo conto dell'influenza massiccia dei mass- madia, in particolare la televisione che è un mezzo molto diretto, e che ha più effetto a causa delle immagini.

L'islam attualmente fà tanta paura, soprattutto dopo l'11 settembre e dopo tutte

le notizie e la cattiva pubblicità all'islam che ci bombarda ormai quasi ogni giorno.Un islam che è legato al terrorismo, al fondamentalismo, ai camikaze, ...ecc, è sempre legato a qualcosa che è di solito negativo, e noi ci chiediamo che fine ha fatto l'islam?, il vero islam ? una delle tre religioni monoteiste?

L'islam ultimamente è diventato un unico blocco, è una cosa che fa paura dopo gli ultimi fatti a partire dal'11 settembre e andando avanti a caccia dei cattivi in Pakhistan, in Irak, nei territori occupati ..ecc.Nell'immaginario collettivo non si può più separare i fatti di ogni giorno sui nostri giornali e sulle nostre televisioni dall'immaginario sull'islam, ma quanto i mass-media possono influenzare l'opinione pubblica ? e la gente si ferma solo davanti a questo o cerca di capire meglio ? come vengono "viste" le persone musulmane immigrate o convertite all'islam in un ambiente dove la gente pensa negativamente dell'islam?

Sono riuscita, in un certo modo, a trovare alcune risposte a queste domande attraverso le risposte di alcune persone convertite all'islam che ho intervistato.

Sicuramente è molto alta l'influenza dei mass-media sull'opinione pubblica, come afferma Lilia- Nur 26 anni, studentessa in filosofia :

"Si, influenzano (i mass-media) l'opinione in questo periodo negativamente, perchè, io la vedo cosi, nella politica internazionale stanno cercando di creare due blocchi contrapposti, il blocco del bene, l'America, il blocco del male l'islam, per cui chi è con l'America è buono e chi è non lo, è cattivo e terrorista .e quindi, si, influenzano negativamente perchè non c'è un'informazione completa..."

Alla domanda " come valuta il modo di reagire delle persone italiane all'islam", mi ha risposto così :

"E' variegato, perchè ci sono persone che reagiscono proprio negativamente perchè hanno problemi di xenofobia perchè comunque prendono per buono tutto quello che viene detto nei tele giornali, e in tutta la cronaca nera che riguardano i musulmani, allora fanno testo su quello che sono i musulmani e quello che è l'islam. Ma ci sono persone grazie a Dio che vanno al di là di questo, e che si rendono conto che comunque l'informazione che c'è in Italia non è italiana ma deve seguire un certo trend internazionale e allora si basano sulle loro esperienze personali e anche qui possiamo trovare delle persone che hanno avuto delle brutte esperienze quindi sono diffidenti, quelli che hanno avuto sia esperienze positive che negative quindi sono esseri obbiettivi e sanno accogliere anche, cioè hanno un buon attegiamento ospitale a volte, anche di incoraggiamento perchè comunque la condizione dei musulmani in Italia non è cattiva e nemmeno eccellente ..."

E sull'informazione sull'islam dopo l'11 settembre afferma Renata - Malak :

"Io ho visto una cosa, dopo l'11 settembre al livello dei mass-media, praticamente tutto quello che che si vedeva in tv che si poteva leggere sui giornali, che si poteva trovare in libreria, era tutto interpretato sull'islam, di conseguenza, si, in parte l'attentato ha gettato sicuramente il fango sull'islam..."

' E già da questa testimonianza si può capire che è vero che i mass-media hanno quasi sempre portato degli aspetti negativi sulla religione islamica, solo che comunque non tutte le persone sono rimaste passive davanti a queste informazioni date ma ha cercato di andare oltre, e capire meglio la verità delle cose come dice Malak proseguendo :

"...da un'altra parte, secondo me c' è stata una voglia da parte della gente più o meno comune di capire, perchè sono andata a degli incontri che venivano anche seguiti da gente religiosa cattolica e da gente comune che sono andati lì per voler capire, e questo mi ha fatto piacere perchè dico che ci sono persone che non si fermano davanti alle cose evidenti dei fatti ma vanno al di là delle cose che le vengono proposte in televisione, e ci sono stati anche tantissimi dibattiti in tv di conseguenza è anche al livello editoriale è stato una uscita continua dei libri sull'islam, anche per far capire alla gente la filosofia dell'islam, la differenza tra terrorismo islamico e la religione islamica che sono due cose molto ben diverse "

Questa cosa espressa dalle intervistate è una cosa molto positiva, nel senso che la la gente malgrado tutto quello che si dice e si sente sull'islam ha la curiosità di conoscere meglio, cosa che porta ad arrivare alla verità delle cose, ed a superare certi pregiudizi che aveva o che era, a volte, costretta ad avere.

' ALCUNE ESPERIENZE DI CONVERTITI ITALIANI ALL'ISLAM :

' Nella mia ricerca sui convertiti italiani all'islam ho cercato di trovare dei casi di conversioni sia razionali che relazionali, perchè sono più interessanti secondo il mio punto di vista, anche se non è così facile trovare dei casi di questo genere, dal momento che è più facile trovare dei casi di convertiti italiani all'islam per motivi strumentali, soprattutto per un matrimonio con una persona di appartenenza islamica.

C'è da dire che le mie interviste fatte ai convertiti non erano tante ma erano abbastanza concentratte e dettagliate su certi aspetti, infatti per me era più importante la qualità che la quantità delle interviste.

I casi sono quattro trovati non tramite la moschea ma tramite conoscenze personali, con il metodo della "valanga di neve", secondo me sono esperienze molto particolari in qunto sono varie per le diverse motivazioni. Le quattro persone hanno conosciuto e fatto un percorso di ricerca e di approfondimento interiore per arrivare alla fine al passo inportante di decidere di cambiare la propria religione con tutti i cambiamenti che può accompagnare questa decisione, si tratta in un certo modo di cambiare la propria storia, in quanto è dalla nascità che hanno subito una certa educazione cristiana cattolica e dal loro battesimo in poi, anche se secondo quello che hanno espresso, nella vita precedente non erano praticanti, "io non ho mai praticato la mia religione, lo so che ci fosse Dio e basta" come dice Gianluca-Ibrahim, anzi quasi tutti i casi hanno più o meno vissuto una crisi verso la loro religione d'origine, quella cattolica, hanno avuto dei dubbi e delle domande che cercavano delle risposte, sui simboli della religione cattolica, una crisi che ha rappresentato la partenza per altri orizzonti religiosi che poteva dare loro delle soddisfazioni .

Continua Gian Luca Ibrahim:

".... ho cominciato a pensare che sarebbe stato meglio cercare di parlare con una filosofia di vita diversa, e ho cominciato ad andare da un parroco, a Monte Berico perchè è la religione piu' vicina a me, sono andato da questo parroco, è stato gentilissimo e gli ho fatto solo 3 semplici domande .gli ho chiesto prima di tutto, come fa Dio, se veramente Gesu' è Suo figlio hha lasciarlo morire cosi facilmente, io sono sicuro che se ci fosse mio padre accanto a me, e che vede una persona che mi minaccia sono sicuro che si metterà avanti, lui che è solo un uomo e non un Dio, e non mi ha saputo rispondere, l'altra domanda era "come fa Gesu' ad essere un Dio ? quando lui, mangiava, dormiva, faceva i bisogni e gli ho chiesto quando lui dormiva, chi guardava gli esseri umani, chi guardava il mondo ?ma non mi ha saputo rispondere neppure a questa, e la mia terza e ultima domanda era come io posso venire a chiedere perdono a Lei, faccio un esempio, io ho litigato con mia madre, vengo a chiedere perdono a Lei, Lei mi dice faccia le assunzione del peccato, ma quando torno a casa mia madre è ancora arrabbiata come prima, quindi è una cosa che non mi convince.Quindi come è giusto che sia, si chiede perdono alla persona ..con lui con la quale si è peccato e dopo l'ultima cosa che ho detto "guardi io vengo a chiedere perdono a Lei, Lei dal vescovo, il vescovo dall'arce-viscovo, cosi dal cardinale al Papa e il Papa da chi viene perdonato. Quindi ho sempre pensato che la religione è come una casa, se si puo' entrare da tutte le porte di questa casa si puo' abbracciare la religione, se si trova qualche porta chiusa non è piu' una propria casa e non vale la pena "

Per Gian luca -Ibrahim erano domande che si è fatto all'età di vent'anni invece per Lilia - Nur era una cosa abbastanza precoce nell'età dell'adolescenza :

"Ho fatto il battesimo, la comunione, non ho fatto la cresima, mi dichiaravo atea a 11 - 12 anni, non volevo saperne niente, ma sono quelle crisi normali che prendono gli adolescenti. Era un modo comunque di rifiutare qualcosa della mia famiglia, una cosa normale, io rifiutavo tutto l'apparato cattolico, avevo una certa ammirazione per la figura di Gesù anche da atea, ritenevo che fosse un personaggio storico..."

E alla fine è arrivata sulla strada che cercava e che le dava soddisfazione all'età dell'università, infatti dice:

" Prima ho studiato all'università la storia medioevale, la filosofia medioevale, per cui hai un quadro sul cristianesimo che a me non soddisfaceva per niente, da un punto di vista storico-filosofico-teorico, non so non mi dava molte risposte, invece ho cominciato a sentire parlare dei fratelli, leggere sempre tramite la storia e la filosofia qualcosa sull'islam, ho cominciato ad interessarmi, appunto fra quello che leggevo io potevo confrontarmi con questi fratelli. Ho sentito che era la strada che cercavo e che volevo all'università la storia medioevale, la filosofia medioevale, per cui hai un quadro sul cristianesimo che a me non soddisfaceva per niente, da un punto di vista storico-filosofico-teorico, non so non mi dava molte risposte, invece ho cominciato ."

Tra le altre motivazioni come prima "scintilla" possono esserci tanti motivi più o meno importanti (viaggio, una situazione particolare...) ma che possono condurre ad una ricerca approfondita, fredda, con la mente e con il cuore in questo caso, perchè è una cosa che pretende uno sforzo mentale, intellettuale, ed emozionale nello stesso tempo . La religione non si può viverla solo con la mente ma anche con il sentimento, soprattutto quello che lega l'individuo al creatore, cosa questa che tutti gli intervistati hanno ribadito in quanto sentono la vicinanza e il sentimento che li porta avanti.

Il fatto di convertirsi è in se (nei casi razionali) un cambiamento molto importante ma dopo c'è una serie di cambiamenti che possono seguire la conversione, nella famiglia propria, al lavoro, con i propri amici ...

Gianluca Ibrahim mi risponde su quali sono stati i cambiamenti nella sua vita dopo la conversione e dice :

"In tutto, la famiglia, a casa, al lavoro, , con gli amici ma cogli amici forse è stato una cosa positiva perchè mi hanno dimostrato che non erano dei veri amici, ma piu' che altro la famiglia e i genitori, e al lavoro con mio padre perchè lavoro con lui, quindi è cambiato radicalmente tutto, io ho fatto la s'hahada in 30 secondi, quei 30 secondi mi hanno cambiato vintitre anni della mia vita ."

Senza dubbio questa decisione può cambiare completamente la vita d'un convertito soprattutto in famiglia, ed è molto difficoltoso quando questo fatto non viene accettato all'interno della famiglia, dai genitori in particolare, che cercano tante volte di ostacolare questa scelta tentando di fare cambiare idea al figlio che viene visto come un "traditore". Aggiunge Ibrahim:

"Dopo ho visto che la mia strada è diventata piu' dura ma ho cercato di superare le difficoltà ; sono stato via di casa un bel po' perchè mi hanno mandato via di casa, ho dormito in macchina piu' d'una settimana, ho dormito da mia nonna per piu' di quindici giorni e sono stati dei periodi in cui mio padre e mia madre non mi parlavano piu', praticamente non avevo piu' i miei genitori e dovevo cominciare da capo....."

Irene, Amina 29 anni, studentessa, convertita da 4 anni, dice:

"..però all'inizio è stata durissima soprattutto con mia madre che continua a non accettare il fatto che io sono musulmana e ancora di meno a non accettare il Hijab (velo)."

Solo che da parte dei neo-convertiti si cerca di capire anche che non è cosi facile che il fatto venga percipito in modo semplice, senza una reazione da parte dei genitori e della famiglia in generale, ci vuole tempo per convincerli di questa loro scelta, che comporta il fatto di smettere di mangiare alcuni alimenti proibiti nella religione islamica, che sono la carne di maiale, mangiare la carne Halal ( lecita, macellata secondo il rituale islamico), non bere vino ..., regole che il convertito accetta volentieri magari, e che crea un problema con la famiglia,

E aggiuge Irene -Amina :

"... e comunque ho sempre cercato di comportarmi con la famiglia in un modo di non essere troppo pesante..."

LA NUOVA IDENTITA' DOPO LA CONVERSIONE :

' E' sempre un pò complicato il fatto di parlare della identità, in questo caso della nuova identità, intendendosi l'identità dopo una scelta religiosa con tutti i cambiamenti che può portare al modo di essere, di vivere, di concepire se stesso e gli altri intorno. Non è poi possibile controllare quanto un'identità può cambiare, o modificarsi, perchè ogni persona ha un percorso diverso per definire la propria identità .

La nozione d'identità si riferisce alla consapevolezza e al significato emozionale connesso ad essa, che l'individuo ha, di essere sempre la stessa persona, pur attraverso le moltiplici modificazioni che spirimenta nel procedere del tempo e nelle differenti relazioni sociali .

Ogni individuo elabora, a modo suo, il suo sentimento d'identità sulla base della proprie appartenenze socilali e della propria storia e esperienza personale, in questo caso l'esperienza della conversione ad un'altra religione.

E perciò "L'identità, allora, non inerisce all'essenza di un oggetto, dipende invece dalle nostre decisioni " (15) Remotti.

Altre sensazioni legate al sentimento di identità sono quelle della contnuità e dell'unicità del proprio sè, poi una volta formato il sentimento d'identità influenza il modo in cui le persone percepiscono il mondo, ed organizza le percezioni per definire la propria condotta .

Una cosa questa che si rispecchia nel modo di fare e di comportarsi di un convertito dopo aver elaborato la sua propria "nuova" identità di musulmano e non più da persona cristiana cattolica o atea .Il sentimento di identità da convertito e il definirlo è il primo passo, che diventa maturo con il passare del tempo e con la decisione della conversione. Successivamente avviene la definizione del modo di essere, di comportarsi, di percipire gli altri, la famiglia .... viene decisa un'identità altra, che ha sempre a che fare con la precedente ma che cambia in tante cose, e perciò anche il modo di comportarsi con gli altri.

Ho notato per esempio in alcuni discorsi degli intervistati l'uso di alcune parole come "Per noi musulmani..."e m' incuriosiva questo fatto in quanto, per me non è una cosa scontata che un italiano potrebbe essere tranquillamente musulmano, invece per l'intervistato viene molto più spontaneo, perchè nella sua mente è musulmano a tutti gli effetti e con tanta convinzione che ormai ha un altra condotta nella vita tutta diversa da quella di prima. E tra le risposte che mi hanno dato gli intervistati quando chiedevo se il fatto di convertirsi ha cambiato la loro vita, e se sono contenti della loro scelta, Irene Amina mi ha risposto così:

"Si, moltissimo, in meglio.Io ho acquisito una serenità e anche una capacita di vedere le cose che prima non riuscivo a vedere fuori, la mia vita è molto più serena, molto più ordinata, molto più felice, io non riesco neanche quando ho dei problemi grossi a vederli come problemi, non ci riesco più perchè mi basta fare una preghiera, due Rakà, e sto già meglio, perchè mi sento in comunicazione con Dio, sempre e costantamente, quindi non mi sento sola. "

E Renata -Malak afferma :

"Si, tantissimo! perchè sono molto più serena con me stessa e con il mio creatore e di conseguenza anche con gli altri ."

"Diciamo che il mio rapporto quotidiano è sicuramente cambiato perchè ho cambiato molti miei modi di vedere, i miei modi di pensare e anche i modi di comportamento e anche nel modo in cui mi vesto, anche sebbene mi vesta all'europea però cerco di vestirmi non mostrando le mie grazie a chiunque passa per strada come certe donne ma con una certa dignità, e poi ho un legame molto forte con Dio, mi sento molto più vicina a Dio adesso di quanto lo sia stata prima ."

Da queste affermazioni possiamo capire che comunque la conversione all'islam ha "cambiato" senza dubbio il modo di essere di queste persone in loro stesse, al loro interno, nel loro sentire religioso e di conseguenza anche nel modo di pensare, di ragionare su certe cose, di comportarsi con se stesso, con Dio, e con gli altri.

IL CONVERTITO ITALIANO ALL'ISLAM DOPO L'11 SETTEMBRE

L'attentato dell'11 settembre ha scioccato il mondo, e come la maggioranza di tutto il mondo, i musulmani, da quanto si può dedurre dalle dichiarazioni dei Paesi islamici, erano tutti contrari a quello che è succeso, anzi, l'hanno condannato e qualunque persona sana di mente comunque avrebbe rifiutato questo atto osceno e disumano.

Come avevo accennato, l'attentato dell'11 settembre è stato un fatto molto grave che ha sicuramente cambiato il mondo e le visioni delle persone su tante cose tra cui l'islam e i musulmani, che hanno subito delle discriminazioni e dei pregiudizi, e questo a causa anche dei mass-media, che hanno influenzato in certo senso, l'opinione pubblica, aumentando la paura verso l'islam, i musulmani, e contribuendo a fare un' associazione tra islam e terrorismo. I convertiti all'islam essendo musulmani, in qualche modo sono toccati da questo punto di vista, e anche loro vivono in una situazione simile a quella degli immigrati, potendo diventare così un conforto nei confronti degli immigrati e nel contempo riceverlo da loro. Solo che la cosa curiosa è per esempio che due delle persone che ho intervistato si sono convertite praticamente dopo l'11 settembre, e non prima (GianLuca- Ibrahim e Renata- Malak ) il che vuole dire che la loro ricerca comunque non è stata influenzata da quello che è successo, e neanche da quello che la gente o l'informazione dice in generale, anche se i pregiudizi li possano disturbare, come ha detto Malak:

"Si, sicuramente, mi da un pò fastidio, perchè vorrei che la gente capisse prima di giudicare, non giudicare prima di capire"

E Lilia -nur continuava sul discorso dicendo :

"Si, mi sento più extracomunitaria che italiana in certi momenti, e quindi, si, mi da fastidio anche perchè spesso gli sguardi delle forze dell'ordine su di me per dire "ma questa sarà una talibana, sarà una probabile terrorista..."questi stati d'allerta secondo me sono eccessivi. Alcune volte ci sono degli sguardi di curiosità per cui magari vorrei essere io a prendere la parola e spiegare che la mia religione non è negativa e non fa male a nessuno.."

Questi fatti ed altri sono i vissuti anche di persone italiane convertite all'islam, come dice Irene -Amina sorridendo :

"Eh si comunque fa male essere musulmani dopo l'11 settembre"

Ma comunque le cose stanno cambiando, anche se lentamente, la gente sta cercando di capire, cosa che è un passo molto positivo per una possibile convivenza per tutti, come afferma Amina :

"la superficialità con cui si trattano i problemi islamici crea tutta una serie di problemi di cui non abbiamo bisogno assolutamente ne noi musulmani, ne i cristiani, ne gli ebrei perchè penso che si può convivere, se ci riesco io che non sono nessuno vuole dire che ci riescono anche gli altri, senza rinunciare al nostro modo di essere, essendo sempre se stessi si può convivere anche bene."

UN ABSTRACT SULLA TESINA :

Ultimamente si è parlato tanto dell'Islam, dei musulmani soprattutto dopo gli ultimi fatti dell'11 settembre 2001. Anche in Italia è aumentato il dibattito e la discussione sull'Islam e sui musulmani in generale. Questi ultimi, in particolare gli immigrati, vivono una situazione di maggiore difficoltà a causa dei pregiudizi che sono aumentati. Questo fatto ho cercato di leggerlo attraverso una categoria particolare di musulmani, che sono i convertiti italiani all'Islam.

Come prima tappa per introdurre questo approfondimento, ho cercato di dare una panoramica storica dell'immigrazione in Italia dai paesi musulmani, fornendo dei dati sulla presenza musulmana attuale in Italia. Ho quindi ricordato la legge italiana sulle religioni e i diritti previsti dalla Costituzione italiana.

Ho quindi citato le varie organizzazioni islamiche in Italia.

Dopo un cenno all'attacco dell'11 settembre alle torri gemelle di New York e al Pentagono, sono stata indotta a parlare del fondamentalismo in generale e di quello islamico in particolare.

Essendo il tema dell'approfondimento quello dei convertiti all'Islam, ho riferito dei vari tipi di conversione e le motivazioni che ci stanno dietro, da quelle relazionali (strumentali e non strumentali) a quelle razionali.

Di quest'ultimo tipo sono anche i casi oggetto delle mie interviste, che ho cercato di approfondire in quanto esperienze personali, con tutti i cambiamenti che la loro vita ha subito (famiglia, lavoro, amici, etc), cercando di capire come li vivono, in particolare dopo i fatti dell'11 settembre.

Questo attentato ha in qualche modo influenzato il modo di reagire e di pensare all'Islam e ai musulmani da parte degli italiani, cosa che ho cercato di capire dal punto di vista dei convertiti. Questo ed altri aspetti ho provato a ricavare dalle risposte alle domande delle interviste.

In allegato: le interviste integrali effettuate ai convertiti, riportate per intero per poterle consultare.

IBRAHIM, 25 anni, impegato, vicenza.

Da quanto tempo ti sei convertito all'islam ?

ho fatto la " Shàhada" (la dichiarazione della conversione) due anni fa circa, se vuoi sapere la mia storia è lunghissima, non basta la cassetta, te lo dico subito, se vuoi che te la racconti in breve posso farlo.

Come è avvenuta la tua conversione ?

io non ho mai praticato la mia religione lo so che c'è Dio e basta, poi una mattina è successo un caso, una fatalità che fosse la Sua volontà che vuole che succedesse, i miei genitori la sera prima hanno litigato e il giorno dopo mio padre e mia madre erano nervosi logicamente e mia madre ha parlato in modo un po brusco, io non ho mai risposto male ai miei genitori però tendenzialmente alzavo la voce come è cultura qui, ho alzato un po la voce, ho preso la macchina e andando al lavoro, stavo andando fuori strada, ho preso la marcia -a-piedi . E lì mi sono feirmato a persare di dire come mai e dopo poi ho detto è un caso capita ! sono andato al lavoro, ho salito le scale dove lavora mio padre, mio padre mi ha sgridato davanti a tutti ho alzato la voce anche lì, scendendo le scale sono inciampato .allora li mi sono firmato .quella notte non ho dormito e mi sono fatto delle domande, ma io cosa faccio qui?, cosa faccio qui?

ho detto siamo come gli animali, perchè alla fine siamo come gli animali, ci si alza la mattina si va al lavoro, gli animali vanno a caccia, noi prendiamo i soldi :c'è solo Dunia no ?e basta, dopo si torna dal lavoro, si mangia si va a letto, cosi ...si alza la mattina .. va bene se non si alza la mattina va bene perchè siamo finiti anche cosi allora forse ho cominciato a pensare che sarebbe stato meglio cercare di parlare con una filosofia di vita diversa, e ho cominciato ad andare da un parroco, a Monte Berico perchè è la religione piu' vicina a me, sono andato da questo parroco, è stato gentilissimo e gli ho fatto solo 3 semplici domande .gli ho chiesto prima di tutto, come fa Dio, se veramente Gesu' è Suo figlio a lasciarlo morire cosi facilmente, io sono sicuro che se ci fosse mio padre accanto a me, e che vede una persona che mi minaccia sono sicuro che si metterebbe davanti a lui che è solo un uomo e non un Dio, e non mi ha saputo rispondere, l'altra domanda era "come fa Gesu' ad essere un Dio ? quando lui, mangiava, dormiva, faceva i bisogni e gli ho chiesto quando lui dormiva, chi guardava gli esseri umani, chi guardava il mondo ?ma non mi ha saputo rispondere neppure a questa, e la mia terza e ultima domanda era come io posso venire a chiedere perdono a Lei, faccio un esempio, io ho litigato con mia madre, vengo a chiedere perdono a Lei, Lei mi dice faccia le assunzione del peccato, ma quando torno a casa mia madre è ancora arrabbiata come prima, quindi è una cosa che non mi convince.Quindi come è giusto che sia, si chiede perdono alla persona con la quale si ha peccato e dopo l'ultima cosa che ho detto "guardi io vengo a chiedere perdono a Lei, Lei dal vescovo, il vescovo dall'arce-viscovo, cosi dal cardinale al Pa'pa e il Pa'pa da chi viene perdonato. Quindi ho sempre pensato che la religione è come una casa, se si puo' entrare da tutte le porte di questa casa si puo' abbracciare la religione, se si trova qualche porta chiusa non è piu' una propria casa e non vale la pena, cosi sono stato da un fratello somalo che lavora da mio padre e gli ho chiesto se c'è una moschea vicina, e mi ha detto "si, a Padova " dove l'imam della moschea è un somalo, precisando che questo fratello che lavora da mio padre non pratica, mi ha portato lì, l'altro fratello mi ha accolto, stavano iniziando " saum " (digiuno ), il mese di Ramadan, sono entrato e stavano facendo " il iftar " (l'interruzione del digiuno ) stavano mangiando, ho mangiato con loro, e mi sono sentito benissimo perchè non conoscevo nessuno ma nonostante quello mi hanno accolto come se fossi uno di loro e poi giustamente questo presidente della moschea aveva una famiglia e non aveva tempo di stare con me, io avevo solo sabato, partire e andare a Padova sabato per stare con lui poi un ora o due ore, e tornare alle dieci, undici di sera da Padova era uno sforzo per me e quindi ho letto "conoscere l'islam" che mi aveva dato e dopo l'ho messo nel cassetto e ho messo tutto tra parentesi, ho detto lasciamo stare, forse meglio lasciar perdere, poi sono passati altri sei o sette mesi e ho avuto un altro scossone, ho detto:" va bene, io sono un uomo se mi fermo qui, non ha senso, allora andiamo avanti ." sono andato avanti e sono andato da quel fratello somalo, e gli ho chiesto se c'è una moschea qui a Vicenza e mi ha risposto di si, e dopo gli ho detto "ma perchè non mi l'hai detto dall'inizio !", e mi ha accompagnato, quella sera non c'era il responsabile, siamo andati di venerdi e ci hanno detto di tornare sabato, questo fratello somalo non poteva vernire sabato, avevo un pò paura di quello che non si conosce, infatti sono andato sabato, l'appuntamento ce l'avevo alle 20 ma io ero arrivato lì alle 19 e sono rimasto un ' ora in macchina ad aspettare ed ero molto indeciso di entrare o di non entrare, alla fine mi sono detto se veramente esiste Dio di questa religione tutto andrà bene e tutto andrà nel proprio corso e poi sono entrato e da lì è iniziato il percorso e benvenuto nel mondo dei problemi ! !

Quali erano questi problemi ? sono dentro la famiglia, il lavoro o con i tuoi amici ?

In tutto, la famiglia, a casa, al lavoro, , con gli amici ma con gli amici forse è stato una cosa positiva perchè mi hanno dimostrato che non erano dei veri amici, ma piu' che altro la famiglia e i genitori, e al lavoro con mio padre perchè lavoro con lui, quindi è cambiato radicalmente tutto, io ho fatto la s'hahada in 30 secondi, quei 30 secondi mi hanno cambiato vintitre anni della mia vita .Ho avuto problemi nel rapporto coi miei genitori prima di tutto perchè quando non si conosce è un una difficoltà, però c'è anche un Doa'a (preghiera ) che dice " perdonami anche per quello che non conosco " cioè loro non riescono a capire quello che sento in quel momento, e quindi si deve anche avere un pò di Hikma "sagezza" soprattutto coi miei genitori per esempio per il fatto di non mangire la carne di maiale, per il vino e per altre cose, però non potevo dire dal giorno dopo che non posso piu' sedermi a tavola con voi perchè c'è il maiale, perchè c'è il vino, perchè giustamente loro dicono quella è la porta !anche se ho smesso subito di mangiare la carne di maiale, non ho più bevuto il vino, e non ho mai fumato neanche prima e quindi non ho avuto quel problema, in discoteca andavo soltanto perchè andavano gli altri e non perchè a me piaceva . Dopo ho visto che la mia strada è diventata piu' dura ma ho cercato di superare le difficoltà ; sono stato via di casa un bel po' perchè mi hanno mandato via di casa, ho dormito in macchina piu' d'una settimana, ho dormito da mia nonna per piu' di quindici giorni e sono stati dei periodi in cui mio padre e mia madre non mi parlavano piu' praticamente non avevo piu' i miei genitori e dovevo cominciare da capo, non è come quando io sono nato per la prima volta ma come se fossero loro nati per la prima volta, e piano piano dovevo farli crescere, educarli e stare vicino a loro con il ruolo del genitore .!e poi tra questi problemi c'è la preghiera al lavoro (anche se sono solo qualche minuto ), e sai che ci sono delle cose dove si puo' chiudere un occhio nell'islam, ma altre cose no, dove il Fard è Fard (l'obbligo è obbligo ) è quello mi ha portato a degli scontri giustificati con mio pedre al lavoro.

Dopo quanto tempo i tuoi genitori hanno saputo della tua conversione all'islam ?

I miei non hanno saputo subito, ma dopo circa un mese, e forse ho sbagliato io perchè se si fossero fatte le cose piano piano sarebbe stato accettato meglio però ho detto vado avanti solo ma poi i genitori loro si accorgono di tutto, e tutt'ora ho ancora problemi con la mia famiglia .per loro io sono loro figlio al 50 per cento, tante cose sono cambiate perchè io sono cambiato in tante cose ma forse non visibili per me, per me sono naturali . Se avessi detto un giorno che volessi fare il prete non sarebbe successa questa cosa nonostante magari dovessi andare via ogni giorno con la tunica e tutto, forse non mi avrebbero fatto tutti questi problemi, però grazie alla televisione, grazie ai mass-media, la gente crede a quello che si dice in tv, perchè la gente è ignorante, prendono quello che è non quello che potrebbe essere.

Come hai vissuto l'attentato dell'11 settembre con gli Stati Uniti d'America e che cosa ne pensi ?

Cosa posso dire, ci sono due lati, quello negativo è che è Dio che decide, lui che giudica e lui che perdona quindi "Allahoaa'lam " (Dio che sa tutto), non lo so, io dico solo, che quel giorno era un giorno nella metà della settimana e tutti yahoud che lavoravano lì non erano dentro e la loro festa è sabato e quello mi fa pensare, lo so che in una delle torri c'era una moschea .

Cosa pensi del fondamentalismo in generale e in particolare di quello islamico ?

Io penso una cosa, il corano come la bibia come tutti i libri nell'ambito religioso se sono in mano a delle persone sbagliate che non hanno dei confini da rispettare possono fare di tutto, si dice in Italia che la religione è l'oppio dei poveri, allora quando uno è povero l'unica cosa che gli rimane è la fede e quella potrebbe essere sfruttata e usata da altre persone che si ritengono esperti nell'islam( sceicco ) secondo la loro visione integralista, usando dei "Tafssir" (spiegazione del corano) per i loro obbiettivi che a volte sono molto gravi e violenti, ma fatti nel nome e parola di Allah. Ma vorrei dire, che in alcuni casi, per giudicare le persone che si fanno esplodere bisognerebbe vivere la loro disperazione, cosa comunque che non giustifica il fatto in se -, quello positivo invece, è che a causa degli ultimi fatti, comunque il 30 % degli americani cominciano a cercare a conoscere il vero islam che prima non sapevano neanche cosa fosse.

Come reagisci quando si attribuisce un 'immagine negativa dell'islam dopo l'11 settembre 2001 ?

Vedo che stiamo parlando dell'11 settembre, mi ha chiesto uno dei miei amici " stammi lontano che magari ti fai esplodere " . Queste sono le battute che fanno, la gente pensa che tutti i musulmani sono terroristi..

Cosa pensi dei musulmani?

Hai mai sento Yusuf Islam "Kats Stevens"? Hamdullillah (grazie a Dio) di aver conosciuto l'islam prima di aver conosciuto i musulmani. Il punto è che qui in Italia le persone che vengono qui vengono per i soldi, Mohammed ha detto che ci sono delle condizioni per lasciare il proprio paese, uno è andare con Nia dell'Hakhira "vita nell'aldilà" e non con la Nia del Dunia "vita terrena", altrimenti state nel vostro Paese, mantenete le vostre culture, mantenete le cose "fard" (obblighi religiosi), altrimenti rimanete nel vostro Paese. Tenete "sunna" perchè questo vi fa vedere che siete musulmani, altrimenti rimanete nel vostro Paese. Se tu guardi in Italia quanti fanno questo? Chi viene per "Daua", io direi forse non lo so io non li ho conosciuti. Si, quelli che escono per "khuruj", quel determinato tempo, si fermano qui, forse qui prima di tutto c'è lavoro, c'è il permesso di soggiorno, la fabbrica. Le prime cose che s'imparano in italiano sono permesso di soggiorno e fabbrica.

Ci sono tanti problemi...non vedi che ci sono anche quelli che non trovano lavoro?

Quanti sono che nei Paesi islamici muoiono di fame? Se uno non ha da mangiare e bussa alla porta c'è "sadaka" (elemosina). Non si muore di fame. Io dico sempre che "Allah conosce quello che noi non conosciamo". Ma io posso giudicare la gente, dipende da quello che vedo, e quello che vedo in alcune persone è che l'importante è l'Iman (la fede ), come ha detto Mohammed, si alza e si abbassa, però ha un limite nel scendere. Cosa penso dei musulmani? Che è brava gente che fanno il loro lavoro, ma non hanno tanti diritti, rispetto per esmpio alla Francia, all' Inghilterra, dove l'islam è diventata la seconda religione e con tanti diritti protetti .

Anche qui in Italia è la seconda religione.

Non lo sapevo. Essendo la seconda religione deve essere rispettata, perchè una donna che va a farsi una foto in questura con khimar e hijab (velo), se lo deve togliere? non lo deve togliere perchè l'ha messo per motivi religiosi e viene rispettata la sua scelta, In Francia è la seconda religione, e ci sono delle leggi religiose e delle costrizioni che devono essere rispettate in tutto e per tutto.

Ma la Francia ha fatto tanti passi avanti, anche come storia dell'immigrazione è molto più vecchia dell'Italia!

Eppure l'Italia è un Paese super democratico, in Italia si può sbarcare, rubare, dove si può fare tutto, si può uccidere, ma questo no...Quindi forse è perchè non si lotta abbastanza.

Sei contento della tua nuova religione? Non ti sei fatto condizionare?

Non mi sono mai fatto condizionare nella mia vita, quando fumavano io non fumavo, quando bevevano io non bevevo. Perchè dovevo essere come gli altri ? Se uno è sicuro di quello che deve fare perchè deve farsi condizionare? Alla fine se ti fai condizionare sei come gli altri. Vuol dire che hai una buona base. Io ho avuto tanti problemi...(racconta la crisi).

Ho avuto un periodo in cui ho avuto tanti problemi, abbastanza gravi anche, dove ho detto a un certo punto lasciamo tutto.

Perchè e Dopo quanto tempo?

Dopo un anno. Scusami se non ti dico cosa è accaduto perchè è una cosa personale. Sono stato costretto per circa 3 o 4 mesi a non andare più in moschea, sono stato solo, veramente solo, io e Dio soli, in quel periodo, quando sei solo è difficile, lì ho detto perchè tutti questi problemi, per cosa? Però alhamdullillah, non ho mai lasciato "salat", forse è stato quello, e poi ho detto, io ho sempre presupposto, io sono un uomo non nel senso maschile che siamo uomini, ho deciso una cosa e devo portarla fino in fondo. E quindi sono andato avanti, ho passato questo periodo e se Dio ti vuole bene ti fa passare i problemi, per provare la tua fede.

Quali sono gli aspetti di somiglianza e di diversità fra la tua ex religione e l'islam?

Io ho letto tutta la bibbia. Allora io ho parlato con un parroco, e lui mi ha detto che la bibbia è stata scritta da un uomo e come tale si adatta agli uomini e quindi se noi parliamo di "injil", non c'è niente da dire però se parliamo della bibbia di adesso il parroco mi ha detto che nello studio è il quinto testamento in modo che si possa adattare alla società perchè è il libro che deve andare incontro alle persone e non le persone...Nella bibbia c'è scritto che le donne devono andare in chiesa coperte, era obbligo, poi basta perchè altrimenti le donne non entravano più, allora hanno detto toglietevi il copricapo, dovevano portare dei vestiti lunghi, poi basta anche quello. Poi a un certo punto è stato Mosè, Dio gli ha detto vai al popolo d'Israele a dire cosa potete mangiare, e nella bibbia c'è scritto così. Gli ha detto tutte le cose che non potevano e fra queste c'è il maiale. Adesso i cattolici mangiano il maiale, ma come si può fare una cosa del genere. Poi altre somiglianze, ci sono delle differenze fra i vangeli. Poi altre cose, mi sembra Luca che dice "Dio ha dato la luce il secondo giorno" e poi Matteo dice che Dio ha dato la luce il quinto giorno, quindi prima devi vedere la differenza fra cristianesimo e islam, devi vedere la differenza fra cristianesimo e cristianesimo, che è pieno di differenze. Poi si parla che Dio fischia e fa il ruggito del leone, che a un certo punto Gesù stava passeggiando e una signora è andata lì e gli ha detto "Gesù ti prego salva mio figlio che sta morendo" e non era ebrea questa donna, lui ha risposto "non posso aiutare le persone che non sono del mio popolo", e allora ha detto "ti prego dammi qualcosa da mangiare", e lui ha risposto "neppure i cani sono degni di mangiare le briciole, di mangiare gli avanzi dei loro padroni" e la signora gli ha risposto "Però i cani raccolgono le briciole che cadono dai loro padroni". Allora Gesù ha detto "Grazie di avermi fatto capire il mio errore". Praticamente si dice che Gesù ha sbagliato e ha imparato. Io non mi immagino quanti altri errori possa aver fatto nella bibbia, e le differenze...Io non voglio offendere nessuna religione .

Hai fatto dei viaggi nei Paesi musulmani ?

Dopo l1 settembre, 7 giorni in Tunisia. Sono andato, prima dovevo andare da solo, ma dovevo andare in ambasciata tunisina per tuti i problemi che c'erano, allora sono andato in agenzia, ho pagato pochissimo perchè l'aereo era pieno, non potevo uscire dal villaggio, solo con accompagnatori. Sono andato in centro, l'unica cosa che mi sono sentito dire è mafioso...ho girato, sono andato a Tunisi, solo che sono andato con losguardo giusto, perchè se volevo vederlo come un paese islamico...lasciamo perdere.

La Tunisia è molto laica, vero?

Si, dove ci sono yahud è così. Sono andato in spiaggia e un tunisino mi ha venduto una rosa del deserto a 10 dinari, quando sono andato nel villaggio mi hanno detto che valeva 1 dinaro. Quindi sono tornato da lui e gli ho detto che sono musulamano, lui è rimasto stupito. Allora gli ho detto "o mi torni questi soldi o fai zakat" e lui mi ha tornato i soldi e per tutto il viaggio mi ha sempre accompagnato nelle visite. Un giorno mi ha accompagnato in moschea ed è rimasto fuori; quando sono uscito c'erano dei poliziotti, mi hanno fatto delle domande e mi hanno chiesto il motivo per il quale ero entrato, alla fine mi hanno detto che ai giovani non era permesso entrare in moschea.

In Tunisia ho conosciuto tante cose belle. Sono andato a casa sua, sua mamma mi ha fatto il cus-cus e sono stato benissimo. Ho visto tante cose che non vanno bene, però come sempre se tu guardi le cose che non vanno bene i malaika(gli angeli ) non scrivono la prima volta che tu guardi una cosa, se ti giri subito e non continui a guardare. Poi sono tornato. A febbraio vado all'haj (Mecca), e nel 2005 vado negli Emirati Arabi a studiare, a pensare anche un po' all'hakhira (L'altra vita ) inshallah( se Dio vuole ) . Nel dunia(la vita tennena) ho già fatto tanto, 25 anni sono tanti. Per shaytan (satano) ho fatto tanto...!

In bocca al lupo.

Grazie.

NuR : 26 anni-studentessa in filosofia-siciliana

Da quanto tempo sei convertita?

Da 4 anni, anche se non ho fatto la shahada in moschea, ma tra amici, non erano praticanti, ma sempre fratelli.

Come è avvenuta la conversione?

Io sentivo il bisogno di un rapporto con Dio, il bisogno di decifrarlo, di organizzarlo. Perchè io per tanto tempo ho detto di essere atea, atea, atea. Però a un certo punto...come quando si dice "la chiamata", queste cose qua un po' strane. Prima ho studiato all'università la storia medioevale, la filosofia medioevale, per cui hai un quadro sul cristianesimo che a me non soddisfaceva per niente, da un punto di vista storico-filosofico-teorico, non so non mi dava molte risposte, invece ho cominciato a sentire parlare dei fratelli, leggere sempre tramite la storia e la filosofia qualcosa sull'islam, ho cominciato ad interessarmi, appunto fra quello che leggevo io potevo confrontarmi con questi fratelli. Ho sentito che era la strada che cercavo e che volevo.

Perchè proprio l'islam?

Mah, sinceramente, tramite le letture...ci sono tanti motivi, non lo so da dove cominciare, però forse il fatto che a me sembrava la religione più completa, mi da sia per esempio il senso di un destino, la mia vita è comunque destinata, però non è u destino che mi lascia passiva e io subisco, no, è un destino a cui io partecipo. Questo mi ha colpito, mentre in altre religioni o sette, o c'è il destino per cui sei destinata, o qualunque cosa tu faccia non serve a niente, o è tutto casuale, e determini la tua vita e invece io ho visto questa completezza, forse può sembrare che ci sia una contraddizione, però quando si vive la pratica ci si accorge che c'è questa completezza, che ti arriva dalle prove della vita, che tu devi affrontarle con le tue possibilità e con le tue qualità e questo ti da la possibilità di fare un esercizio spirituale e pratico continuamente. Come si dice, molto stimolante, perchè ti metti ogni giorno in discussione. A me ha dato la possibilità di mettermi in discussione, io ho trovato tante risposte che prima non trovavo da nessuna parte, leggendo il corano tante volte trovi delle risposte che magari non cercavi in quel momento lì, ma da tempo e a volte non sai spiegarti come fai a trovare quelle cose. Trovi tutto in quel momento, trovi la possibilità di capire meglio te stesso e quindi di rapportarti meglio agli altri, anche perchè c'è una grande educazione al rispetto, il rispetto di tutti, degli esseri umani, degli animali, dell'ambiente, perchè tutto fa parte del creato, allora il creato non è una cosa così a tuo uso e consumo. Tu sei nella terra hai molte cose a disposizione però devi trattarle con rispetto, non puoi abusare, non puoi farti i cavoli tuoi, perchè comunque ne pagherai le conseguenze. C'è anche rispetto comunque della donna, perchè spesso si parla della donna nell'islam, quando scopri il corano e la sunna ti accorgi che la donna...che quello che succede nei paesi che si dicono islamici, non è una questione religiosa ma politica. Scopri che una religione che ha 1430 anni aveva dato le leggi migliori per la donna, aveva assegnato una posizione sociale alla donna, cosa che non aveva fatto nessuno prima (il cristianesimo), oppure lo avevano fatto in modo marginale, in maniera molto generalista, tanto che si prestava a qualsiasi interpretazione, oggi noi musulmani possiamo dire "questo è un comportaento islamico, quello lo è ", c'è molta chiarezza su queste cose, per carità ci sono le interpretazioni, c'è la storia, i cambiamenti sociali spesso richiedono delle interpretazioni, ma le regole per le interpretazioni le abbiamo.

Questo approccio all'islam è stato frutto di una ricerca personale o c'è stato un condizionamento?

E' partita come una ricerca personale, poi ho conosciuto persone che mi hanno saputo dare delle risposte, che hanno potuto indirizzarmi a conoscere meglio l'islam, c'erano anche delle persone che se le avessi ascoltate magari mi avrebbero un po' depistata, perchè all'inizio se non sai, se non vai a guardare e a leggere non c'è niente da fare, puoi incontrare qualunque persona che ti dice qualsiasi tipo di cosa che può essere legge, non è così, allora devi sempre comunque fare un po' per conto tuo, certo per carità ci sono dei maestri, chi è che laureato in scienze islamiche, in teologia, io non metto in discussione niente, perchè comunque non ho incontrato persone tali da mettermi in discussione.

Queste persone sono italiane o straniere?

Sono stranieri, sì, sì, solo che c'è una amica di mia sorella, che è laureata in lingua araba e in filosofia, lei ha studiato molto nei Paesi islamici, quindi insomma è una studiosa, non è laureata in scienze islamiche, però penso che la preparazione sia quella.

La conversione ha cambiato la tua vita?

Sì, in meglio. Perchè riesco a prendere la vita con molta più naturalezza, con più tranquillità, serenità, e quello che mi capita ogni giorno, lo prendo come una prova per migliorarmi e affinchè il risultato che raggiungo possa essere utile a qualcuno, magari non subito, però aquisisco ogni giorno una conoscenza in più, e questo avviene con naturalezza e senza traumi anche se possono esserci delle sofferenze, perchè mi rendo conto dei miei limiti. Ecco, l'islam mi ha aiutato ad accettare i miei limiti mi ha portato ad accettare il fatto...E' chiaro che la cultura da cui provengo è diversa e comunque incide sempre dentro di me, non la rinnego, ma cerco di superare le cose che ritengo negative, negative per me.

Quali?

Per esempio la competitività, di trovarsi in qualsiasi ambiente di lavoro e di studio in competizione con gli altri. Io ho sempre ritenuto una cosa inutile e ho sempre pensato che sia meglio la collaborazione in qualsiasi ambito, perchè ognuno di noi può dare un contributo diverso. Questo l'ho ritrovato nel corano, nell'islam.

Comunque l'islam non è contrario alla competitività.

No, non è contrario ad un certo tipo di competitività che può essere positiva, stimolante, ma diciamo nella società industrializzata la competitività è alienante, che ti fa perdere di vista le tue priorità, la tua persona, per asservirti a qualcosa che in effetti non è che ti riguardi più di tanto, e poi perdi di vista il tuo ruolo sociale, la tua capacità sociale, i rapporti umani. Io nell'islam ho trovato che ci deve essere equilibrio, è una cosa che ricercavo io e ho trovato che bisogna cercare di essere equilibrati in tutto che si fa, quindi nel lavoro dedicare un tot di tempo di energie, nella famiglia lo stesso, ci sono delle priorità, la famiglia prevare sul lavoro, poi ecco dipende dalle situazioni, ci può essere un bisogno particolare. Ho trovato qualcosa che corrispondeva a quello che cercavo.

Prima eri cattolica di battesimo?

Ho fatto il battesimo, la comunione, non ho fatto la cresima, mi dichiaravo atea a 11 - 12 anni, non volevo saperne niente, ma sono quelle crisi normali che prendono gli adolescenti. Era un modo comunque di rifiutare qualcosa della mia famiglia, una cosa normale, io rifiutavo tutto l'apparato cattolico, avevo una certa ammirazione per la figura di Gesù anche da atea, ritenevo che fosse un personaggio storico, molto importante per far capire determinate cose. Però molti hanno dimenticato quale è stato il suo contributo, adesso comunque lo considero un profeta, con una sua peculiarità, il fatto che sia stato concepito da una donna vergine gli da una certa purezza in più rispetto agli altri profeti, almeno così per noi.

I cambiamenti alimentari ti hanno creato problemi?

Neanche più di tanto, ho avuto un'adolescenza movimentata, facevo tutte le cose che fanno i ragazzini fra i 15-16 anni, poi avevo cominciato a mollare queste cose qui, quindi non è stato molto drammatico per me, più che altro faccio difficoltà quando mi trovo in famiglia, perchè sono cose che consumano abitualmente (vino e maiale), trovarli a tavola mi da fastidio, ma non dico niente, non mi permetto di stare a criticare le scelte degli altri perchè ognuno di noi consapevolmente o no qualsiasi cosa faccia la sceglie.

Quali sono i problemi con la famiglia, al lavoro, con gli amici?

Con gli amici no nessuno, qualcuno era un po' titubante, forse è ancora un po' titubante con l'informazione che c'è, con i mass-media che non ci fanno chiaramente una buona pubblicità, e quindi qualcuno che non frequento tanto si è preoccupato, però alla fine nessuno mi ha detto "tu non devi fare questo, no devi fare quello". In famiglia ho avuto un po' di difficoltà, perchè anche loro sono succubi di questa informazione, per mia madre è stato un colpo perchè lei sperava che noi seguissimo l'educazione cattolica, allora le è dispiaciuto all'inizio non voleva saperne niente, ogni tanto chiede qualcosa, contesta, però per esempio lei accetta la preghiera, perchè comunque noi preghiamo Dio, per lei va bene così, questo lo capisce. Le altre pratiche, l'hijab non le piace, il fatto che non mangiamo certe cose, questo ci mette un po' a parte in certe feste, però in fondo cerchiamo di fare dei compromessi, è sempre la nostra famiglia. Non mangiamo maiale, non beviamo vino, ma proviamo a non assentarci del tutto. La conversione può cambiare le abitudini ma non i sentimenti, anzi semmai te li fa sentire più intensamente, perchè proprio per la consapevolezza che aquisisci hai maggiore rispetto anche per i piccoli sforzi che qualcuno fa nei confronti dell'altro.

Dopo quanto tempo la famiglia ha saputo della conversione?

Dopo un mese, perchè dopo che ci siamo convertite è cominciato il Ramadan, e siamo dovute tornare a casa perchè il Ramadan coincideva con le feste di Natale. Non è che puoi fare il digiuno e dire a tua madre che fai la dieta...meglio essere chiari, non c'è niente da nascondere, non è un peccato.

Chi si è convertita prima, tu o tua sorella?

Mia sorella si è convertita prima, sono contenta che questa cosa sia avvenuta quasi contemporaneamente, perchè comunque una può essere sostegno per l'altra, il fatto di condividere la stessa religione ha rafforzato il rapporto, era già molto forte ma questo fatto qui che possiamo capirci anche sul piano spirituale non è una cosa da poco, anche perchè oggi non viene considerata la tua spiritualità, la tua spiritualità è un fatto tuo individuale, quando sei a casa tua puoi essere spirituale, quando sei fuori ti possono trattare come una pezza...potersi dare una mano reciprocamente è importante. Lei è un più veloce di me nello studio, così mi ha potuto stimolare, però lei non ha mai cercato di convincermi.

Quali sono gli aspetti di somiglianza e di diversità fra il cristianesimo e l'islam?

Io per cristianesimo intendo il messaggio di Gesù, secondo me non è che sia arrivato proprio tutto il messaggio di Gesù, quello che possiamo trovare nei vangeli, in traduzioni varie, comunque il messaggio di carità, con tutte le creature, di tenere un comportamento rispettoso in tutti in sensi, sia nell'abbigliamento, sia nel modo di rivolgersi con le persone, di essere sempre gentili e pazienti, di accettare le offese, cercare comunque di porsi anche se una persona manca di rispetto nei tuoi confronti, cercare di rispondere in modo pacato, perchè l'ira è portatrice di male. E questo è di entrambe le religioni. Anche l'umiltà è condivisa da entrambe le religioni, il fatto di mettersi al servizio degli altri, tenendo sempre un equilibrio, poi la preghiera, il fatto di rivolgersi a Dio, chiedere aiuto, ringraziarlo di quello che ci da nel bene e nel male. Noi ingenuamente giudichiamo essere male non è sempre così, e questo è anche una cosa del cristianesimo. Come differnze non so, io parlerei più dei culti cristiani, il culto cattolico ha un po' questa cosa, l'adorazione dei santi, che io non condivido assolutamente, tanto più che il profeta non ne ha mai parlato, quindi mi sembra una cosa arbitraria, non porta da nessuna parte, perderti in delle pratiche...

Poi nei culti protestanti, protestantesimo e calvinismo, hanno l'idea della predestinazione che è molto rigida. Nel cristianesimo odierno sono cambiate tante cose, in quello originario non c'era la divisione fra corpo e spirito, qualunque cosa che facevi nel corpo corrispondeva nello spirito, oggi invece molti cristiani non seguono tanto questo, per cui si perdono, non sono tanto praticanti, mi sembra che abbiano un rapporto meno intenso con Dio, non posso nemmeno generalizzare perchè sono delle cose individuali, questa è un'altra differnza, il cristianesimo viene vissuto molto individualmente, mentre l'islam ha una dimensione sociale, forse per il fatto magari che all'interno del corano ci sono più leggi, è più ordinato rispetto ai vangeli che in effetti non hanno previsto una legge, perchè Gesù non è venuto a portare delle nuove leggi me per rivisitare lo spirito delle leggi ebraiche, per restituire il senso originario, mentre l'islam da delle leggi che approvano delle leggi del Talmud che sono più complete.

Cosa pensi di quello che è successo l'11 settembre?

Devo dire la verità. Io faccio due ipotesi, se si è trattato veramente di fratelli musulmani, che hanno perso un po' il contatto con una certa realtà spirituale, che purtroppo probabilmente sono stati condotti alla disperaziona da una serie di condizioni politiche e sociali, con questo non voglio giustificare, perchè il suicidio per noi è un peccato, un suicidio di quel tipo lì, andare a uccidere persone innocenti, in nessuna guerra del nostro profeta è successa una cosa del genere.apparte che non erno guerre scatenate per una certa motivazione storica politica, non erano guerre cosi arbitrarie, per ad arrivare a queste guerre si cercavano trattative di pace, tante guerre si sono scopiate a causa di tradimenti dalla parte avversaria quindi,

l'islam nel corano e la sunna non giustificano assulutamente quello che è successo dal punto di vista islamico, ecco, a me dispiace per i fratelli che sono morti e mi dispiace per le vittime che ha hanno pagato una cosa che non li guardava sicuramente perchè è vero che quello è un centro sembolico, le torri gemelli erano un simbolo dell' economia internazionale, un'economia che viene portata avanti senza riguardi per gli esseri umani, e allora c'era una edeologia dietro questo però ci sono anche degli altri modi per combattere, questi persone erano disperate, se erano veramente dei fratelli musulmani .L'altra epotese che mi faccio è che ci sono delle persone pagate sempre comunque disperate, perchè non si può giustificare il suicido cosi, nessuna persona sana di mente va a suicidarsi per un ideale, si magari porta avanti delle lotte, manifestazioni, bicottagi di vari tipi ma non si suicida. o Probabilmente potevano essere delle persone sotto ricatto, questa è anche un altra possibilità, ecco mia seconda epotesi è che ci sia un complotto internazionale per cercare di dividere il mondo in due parti in una maniera molto stupida.mi sembrava che ci fosse stata una preparazione all'11 settembre perchè si è andato a parlare di più del terrorismo islamico, dell'agravarsi della situazione in Palestina però ci stata anche la coferenza di Durba in Sudafrica dove praticamente gli USA e Israele sono stati accusati di essere risponsabili del girocidio per i palestinesi, allora il fatto di mettere in evidenza un attentato di terroristi islamici è stato come mettere la ciliegina sulla torta .usando i mass-media .e questo è servito per cercare in questi due blocchi contrpposti, l' uno è il bene e l'altro è il male, quando io non mi permetto certamente di pensare che tutti gli americani siano Bush, e grazie a Dio che non lo sono, E sono sicura che tutti i musulmani sono terroristi, io non sono terrorista quindi...!

Cosa pensi del fondamentalismo islamico ?

Forse perchè studio filosofia, allora punto sui termini e sui loro significato, il fondamentalismo può vuol dire molte cose, molti vengono accusati del fondamentalismo e quando in realtà sono dei praticanti che cercano di osservare la legge coranica per temore di Dio, poi questo termine viene steso a quelli che hanno delle pratiche che possono sembrare apparescenti .esagirate e questo perchè c'è una superficialità di fondodi questi giudizi sia perchè non bisogna mai giudicare nulla se non attraverso il metro che riguarda la persona, il metro che riguarda la cultura della persona quindi è la cultura della persona da un punto di vista antropologico, e l'antropologia non è nata nei Paesi islamici o quanto meno il sistema antropologico, è un qualcosa di occidentale, ci insegna che costituito da tantissimi aspetti della vita dell'essere umano quindi vanno valutati tutti questi aspetti prima di giudicare il fondamtalismo .Io personalmente non vorrei nemmrno prononciarmi, io dico che ognuno ha il suo modo di vivere la religione .io personalmente cerco una via che sia equilibbrata che poi per questo mi si possa accusare di fondamentalismo perchè porto il Hijab, perchè metto Dio sopra di tutto, va bena allora sono fondamentalista.

Entendo dire fondamentalisti che compiuno atti terroristici,

Io retengo che le persone che danno al terrorismo non hanno una buona conoscenza della pratica religiosa, sono animati da sentimenti molto forti, sentimenti di disperazione, di ricerca della giustizia anche se l'atto è violento distruttivo e ricerca della giustizia non è animata dalla cttiveria ma è animata da un ricerca d'un bene che è mancato alla persona che sta facendo questo .Ecco andarci piano coi giudizi .comunque sono fratelli e a me dispiace perle scelte che fanno che io non condivido ma non mi sento nemmeno di giudicare, dico che sono cose che fanno bene, c'è gente che muore, ci sonoi kamikaz che muoiono, fanno male a se stessi e fanno male agli altri perchè rinunsciano alla possibilità di cambiare le cose in un modo più pacifico, più raginevole, e fanno male a innocenti spesso e queste cose comunque nel'al-di là secondo il corano si le trovano e per quello dico che sono èpersone che non hanno consapevolezza, non sanno, ci sono delle persone che sono nelle condizioni psicologiche ..per cui vengono sfruttate, da persone che sanno bene come manepolare certi fenomini, io purttroppo perchè non è d'accordo comme, la metto sempre sul piano politico, perchè dal mio punto di vista perchè il fondamentalismo secondo me non può nascere per la teologia islamica, perchè la parola stessa Islam vuole dire pace, la pace di Dio non è una cosa cosi semplice, non è soltanto una parola è una pratica e se vogliamo anche una filosofia, Cioè un qualcosa che organizza tua vita ogni giorno, e come dicevo prima che ha rispetto a tutte le creature .e quando parliamo del rispetto di tutte le creature, cioè tentiamo una bomba che cosa può fare, danni ambientali, che significa per la flora..oltre chiaramente alle persone che vengono coinvolte .che non fosse per a decisione arbitraria di chi manovrato quella bomba avrebbero comunque nella loro vita di rescattarsi e di redimersi se sono colpevoli di qualcosa significa mettersi al posto di Dio a giudicare delle persone che moiono, e giudicare che quelle persone non hanno più diritto di rescattarsi, di redimersi, è questo è il nostro grande errore, è una presunzione, e si paga questo, un è una cosa a buon mercato, , martire, martire ha un grosso significato, martire secondo me è Ghandì, perchè lui ha portato avanti una lotta senza mai alzarsi le mani su nessuno, e la sua lotta l'ha portato all'indipendenza del suo Paese.non posso dire che i terroristi siano dei martire .

Cos'è per te l'islam ?

L'islam mi ha dato una ricchezza, per cui mi da uno spirito, una serenità tale per cui anche quando mi rapporto cogli altri non pretendo niente, c'è solo il piacere di avere il contatto cogli altre persone, di convivere un momento, cerco di dare quello che posso anche con i miei errori ed accettare quello che viene degli altri, qualunque cosa anche se sono magari delle cose apparentamente che possono sembrare delle offese a volte, un attegiamento un pò più passionale, mettiamola cosi, poi capisce che fa parte della persona, ognuno è quello che, oguno è suo carattere, oguno ha il suo modo per fare il suo sforzo, e quindi ci sono delle cose in cui passi tranquillamen

-te perchè dici va bene anche io sbaglio quindi non pretendi che la persona sia perfetta ti rendi conto che non sei perfetta tu e non pretendi dagli altri la perfezione .

e poi ci sono magari delle cosi che ti fanno soffrire, delle cose che ti sembrano pisanti allora cerchi comunque in un modo il più meno offensivo possibile di fare notare all'altra persona che la cosa non ti sta bene a te .

Come ti senti quando si attribuisce un 'immagine negativadell'islam dopo l'11 settembre ?

Prima dell'11 settembre lo attribuivo all'ignoranza, e dopo l'11 settembre alla mala fede, perchè dopo l'11 settembre è vero che si sono fette molte discusioni con la scusa che è stato accusato il fondamentalismo islamico ma è anche vero che sono usciti molti libri, sono aumentate le coppie del corano in circolazione, sono aumentati anche i musulmani italiani ed europei ..quindi si vede che è mala fede, perchè ci sono anche molti libri scritti sia da musulmani convertiti, sia da giornalisti o scrittori che sono competenti in merito che magari hanno cercato di studiare il fenomino da punti di vista più scentifico cioè ci sono storici, ci sono filosofi, ci sono politici, comunque scrittori di politica, filosofi che hanno benchiaro quale è il problema e quindi chi sa perchè non vengono mai invitati nelle trasmezioni televisive o chi sa perchè gli articoli vengono cenzurate ci ne nemmeno pubblicata la metà con una pagina di commento accanto di qualche neo- che ne so-qualche neo-giornalista che vuole fare uno scoop, se lo fa a scapito mio, sulla mia pelle mi da un pò fastidio perchè adesso l'islam fa notizia, fa scoop, mi fa un pò male perchè comunque non veniamo interpendati, si parla dell'islam ma non si parla coi musulmani, quando si parla coi musulmani si parla con musulmani che o non sono praticanti, o sono tra virgulette fondamentalisti nel senso che sono molto ferventi nella loro fede e che tante volte non sanno come comporsi nei confronti d'un editorio, oppure qualcuno che si chiama musulmano che dice di essere praticante ma ha un punto di vista che sembra più diciamo da giornalista americano, tra vigulette americano perchè ci sono giornalisti americani che magari hanno contatti con musulmani in America che sono più tranquilli, hanno una visione molto più obbiettiva che certi giornalisti egiziani che sembrebbero conoscere molto bene le leggi coraniche, lacultura islamica ma che sembra che non abbiano letto molto, semba che abbiano letto gli articoli della CIA e del FBI ! o di qualche francesi che illuminista che non riesce a togliere addosso l'idea che la religione è l'opio dei popoli perchè sono tutti convinti cosi, non che qualsiasi ideologia, o qualsiasi idea, con quasiasi raggionamento riguarda la spiritualità è comunque è soggetto a manipolazione dalla parte che vuole ottenere un certo potere su un certo numero di masse, perchè è cosi quasiasi cosa si può sfruttare affine di potere, se uno ha una buona dialettica ci riesce, se ha i soldi per farlo il gioco è fatto .

Come musulmana italiana come valuti il modo di reagire degli italiani all'isalm ?

E' variegato, perchè ci sono persone che reagiscono proprio negativamente perchè hanno problemi di chsenofobbia perchè comunque prendono tutto quello che viene detto nei tele giornali, e tutto la cronaca nera che riguardano i musulmani, allora fanno testo su quello che sono i musulmani e quello che è l'islam. Ma ci sono persone grazie a Dio che vanno al di là di questo che si rendono conto che comunque l'informazione che c'è in Italia non è italiana ma deve seguire un certo trend internazionale e allora si basano sulle loro esperienze personali e anche qui possiamo trovare delle persone che hanno avuto delle brutte esperienze quindi sono deffidenti, quelli che hanno avuto sia esperienze positive che negative quindi sono esseri obbiettivi e sanno accogliere anche, cioè hanno un buon attegiamento ospitale a volte, anche di incoragiamento perchè comunque la condizione dei musulmani in Italia non è cattiva e nemmeno eccellente, il fatto che abbiamo per esempio noi donne nei posti di lavoro perchè molti non accettano il Hijab (velo) come se questo pregiudicasse la prodottività o la predisposizione all'attitudine al lavoro, molti addiritura non accettano la barba degli uomini sempre per lo stesso motivo, o non vogliono magari concedere quei dieci minuti per la preghiera perchè dicono che questo va a costituire un diffetto nella cattena di montaggio (nelle fabbriche )cosa che non è vero perchè oggi ci sono molti macchinari perchè serve soltanto un contorno che può essere interrotto per alcuni minuti .

Come cittadina italiana ti da fastidio il fatto di non vivere tranquillamentante come una persona musulmana ?

Si, mi sento più exrtacomunitaria che italiana in certi momenti, e quindi, si, mi da fastidio anche perchè spesso gli sguardi delle forze dell'ordine su di me per dire "ma questa sarà una talibana, sarà una probabile terrorista...questi stati d'allerta che secondo me sono eccessivi. Alcuni volte ci sono degli sguardi di curiosità per cui magari vorrei essere io a prendere la parola a spiegare che mia religione non è negativa non fa male a nessuno, è che purttroppo quello che è succede fossero manipolazioni politiche e che si può convivere pacificamente, questo si può fare, è successo nella storia, sono stati dei chalifati per cui cristiani, ebrei e musulmani convivevano serenamente, in Spagna, anche in certi momenti per la turchia tutto sommato e comunque per tutta la vita del profeta apparte certi screzzi, certe cose c'era una convivenza, c'era il rispetto reciproco quando si parlava, quando si discuteva quindi se è successo nella storia passata, che da molti scienziati, da molte persone convinte che il progresso tecnologico sia uguale al progresso civile se è successo il periodi in cui il progresso tecnologico non era quello che abbiamo adesso non vedo perchè non dovrebbe succedere adesso anzi, ora dovrebbe essere molto meglio perchè ci sono molti più possibilità di confronte, appunto grazie al progresso tecnologico, grazie all'internet, grazie alla tv sattellitari, e tutta una serie di altri strumenti, anche alle università.

Ti senti a disagio dopo l'11 settembre ?

A disagio no, infastidita si, perchè ormai è diventata un'associzione immediata come nei test psicologici questa, musulmano-l'11 settembre, mah! non è cosi .

Tu pensi che i mass-media influenzano l'opinione pubblica ?

Si, influenzano l'opinione in questo periodo negativamente, perchè, io la vedo cosi, nella politica internazionale si cercando di creare due blocchi contrapposti, il blocco del bene l'America, il blocco del male l'islam, per cui chi è con l'America è buono e chi è non lo è cattivo e terrorista .e quindi si influenzano negativamente perchè non c'è un'informazione completa, non si invitano musulmani, dicevo, a parlare, musulmani che siano pacati che sapiano porsi che sapiano parlare, e quando si invitano li si mettono in contrapposizione dell'interlocotore che non li lasciano al meno lo spazio, i presentatori sono spesso nella trasmissione sono assulutamente incompetenti in materia, non hanno almeno la competenza nella storia contemporanea per cui, voglio dire, abbiamo degli ingoranti che trattano la materia senza neanche sapere che cosa stanno parlando, non conoscono la lingua, quindi non sono assulutamente atti a portare avanti dei discorsi di questo genere, leggono soltanto il coppione che li viene passato e non c'è assolutamente la possibilità di rebattere e di fare una discusione equilibbrata e pluralista .

Sei contenta della tua attuale religione ?

Si, io sono contenta perchè mi permette di vivere senza frontiere da tutti i punti di vista senza frotiere geografiche, senza frontieri culturali, senza frontiere di razza, senza frontiere di stato sociale, e anche senza frontiere di religione perchè il messaggio dell'islam è comunque per quello che ho studiato, non posso retenermi una teologa, ouna persona esperta in materia di legge, per quello che ho conosciuto al livello di teologia, di messaggio quindi e di pratica è un messaggio di reciproco rispetto e questo è la base della pace e della convivenza secondo me.e Questo non lo dico solo io ma lo dice anche Nilson Mandela .

Cosa pensi dell'islam e dei musulmani ?

L'islam è mia vita, non posso dire di più, per quanto semplice essere esaustiva la definizione, i musulmani sono mia famiglia comunque nel bene e nel male, i musulmani sono tutto il contrario di tutto, ci sono im musulmani praticanti, i musulmani non praticanti, musulmani praticanti pure essendo praticanti, spesso come posso dire hanno i para-occhi, che non riescono a vedere al di là di quello che leggono e quindi a volte prendono la vita in maniera rigida e se una cosa non entra nei loro schemi la scartano e la mettono dapparte mentre con il loro buon spirito potrebbero essere di aiuto a qualcuno . ho conosciuto dei musulmani non praticanti e nonstante loro non praticassero, per motivazioni ben precise per esempio per il fatto che si trovassero nella condizione Haram, quindi in una condizione di vita poco pulita per cui non rispettavano determinate leggi, non si sentivano nemmeno di dirsi praticanti quindi di affrontare la preghiera, di affrontare gli obblighi ad esempio facevano Ramadan, ma non facevano al completo perchè poi ci sono diversi livelli di affrontare Ramadan, e Quindi penso che ci siano persone buone e persone cattive anche tra i musulmani, ci sono persone che sono nati musulmani ma purttroppo dell'islam non capiscono proprio nulla, non hanno mai letto una pagina il corano, non hanno mai letto Hadith detto dal profeta e la Sunna, non si sono mai approcciato per cui io non posso dire quello è buono se ha un comportamento che non rispetta la legge con cui è nato con cui è vissuto se non rispetta gli altre persone se non rispetta se stesso, non rispetta niente e ha un comportamento distruttivo e lo fa anche con una certa consapevolezza, non posso dire che quello è un buon musulmano, posso dire che non condivido il suo comportamento, e non condividerò mai, quindi ci sono musulmani buoni e musulmani cattivi, vorrei che fossemo tutti buoni, e non è cosi e comunque anche questo ci serve per imparare comportarci con le persone cattive e con le persone sbagliate, per far capire a chi non ci conosce che non siamo tutti cosi .

Purttroppo è una discriminazione ed io non vorrei farla, perchè sinceramente non mi va, perchè quando si parla dei buoni e cattivi bisogna approffondire tanto l'argomento .non si possono fare generalizzazione, e poi noi musulmani diciamo che solo Dio può farlo. quello che spetta a noi sono solo pregiudizi e quindi non vorrei spingermi tanto in questi discorsi .

Grazie .

Malak : 40 anni, impegata Vicenza.

Da quanti anni sei diventata musulmana ?

Effettivi saranno due anni il 13 ottobre del 2003, perché la Shàhada l'ho fatta nella moschea di Vicenza il 13 ottobe 2001. Però ancora prima dipendere quella decisione di fare il salto di qualità diciamo che giài consieravo già musulmana anche prima anche se legalmente non ero musulmana a tutti gli effetti, però nel mio cuore e nella mia anima me lo sentivo già.

Da quanto tempo prima ?

Forse più di un anno prima.

Come è avvenuta la tua conversione all'Islam?

E' nata dopo un viaggio di piacere nell'isola di Gerba in Tunisia; mi è piaciuto ilposto, la cultura, il modo di vivere delle persone, ed è cominciato così, ho cercato anche su Internet sulla Tunisia, sui paesi arabi, sui modi di vivere, sui posti, e questa ricerca è andata avanti finché si è trasformata in una ricerca verso la religione, e per circa due anni il mio interesse si è concentrato a capirne di più, di sapere ed interessarmi... andavo in biblioteca e cercavo tutto il materiale che potesse parlare dell'Islam e della cultura islamica in generale. E lo stesso anche su Internet, dove ho trovato delle buone fonti che sono specifiche molto più d certi libri che posso trovare in biblioteca elì è stata una ricerca molto assidua, e diciamo la verità qualche volta lasciavo perdere, tiravo un pò indiero ei allontanavoda questa mia ricerca. Però proprio sentivo come una corda che mi tirava verso questa ricerca. E lì per me tutto ciò ha avuto un forte significato. Certi miei amici mi dicono che io ho avuto "el hidaya" che praticamente è Dio che mi ha scelto e mi ha portato sulla giusta via. E dopo più di un anno di questa mia ricerca, io chiaramente non sono stata influenzata da nessuno, nel senzo che per esempio non è stato un amore, delle amicizie.., è stato proprio una mia scelta personale .

Immagino che la tua ex religione sia stata cattolica, eri praticante ?

no, non ero praticante, questo mio avvicinamento all'islam è stato dovuto anche ad una crisi verso la mia religione d'origine vedendo tanti fatti che ora come ora ancora vedo in un certo senso negativi, cioè per esempio la maggior parte delle persone se sono cattoliche, però vanno magari in chiesa con i telefonini accesi, vedo che hanno una religione un pò forzata, è un po defficile da spiegare, cioè uno deve andare in chiesa perchè ha una certa viccinanza con Dio non per farsi vedere dal prete o dal parroco che lui era presente, si va in chiesa per pregare non per far vedere la macchina nuova, il vestito nuovo, la pellicia nuova. E dopo visto tutto cio, mi piace dell'islam il contatto diretto coc Dio, Dio ti giudica, solo lui può farlo, e quello che non mi piace nel cattolicesimo è che hai molti "intermediari", e diciamo che è anche uno scarico della coscenza, perchè come hai fatto la confessione, e e tu una volta che hai confessato i tuoi piccati, pensi di esserne liberato invece, tu devi ricordarti che quei piccati vanno perdonati solo da Dio nel momento della morte e nel momento del giudizio .

Essere musulmana ha cambiato tua vita, e qualcosa nella tua quotidianità ?

Sicuramente si, io dire che io venendo da una famiglia di cattolici non mi sono "calata" nel ruolo di musulmana al cento per cento perchè comunque è un lungo percorso che puoò essere diviso in varietà, perchè tanti riescono ad arrivarci e tanti no dipende, da ognuno e dalla propria mentalità . Diciamo che il mio rapporto quotidiano è sicuramente cambiato perchè ho cambiato molti i miei modi di vedere, i miei modi di pensare e anche i modi di comportamento e anche nel modo in cui mi vesto, anche sebbene che mi vesto all'europea però cerco di vestirmi non mostrando le mie grazie a chiunque passa per strada come certe donne ma con una certa dignità, e poi ho un legame molto forte co Dio, mi sento molto più viccina a Dio adesso che non lo sia stata prima, magari prima ero vicina a Dio solo al momento di bisogno, nel momento, non lo so, di problemi, allora, magari preghi di più ...ecco, invece adesso io ringrazio Dio per tutto quello che ho e vivendo in questa società che può avere anche molti lati negativi però possiamo considerarci delle persone fortunate perchè abbiamo più di quello che ci serve, molto di più, io penso spesso alle persone che hanno molto molto di meno, e ringrazio Dio . Io mi sento molto vicina a Dio ad Allah, ognuno come vuole chiamarlo che non prima, forse anche questa decisione, perchè sono maturata avendo 40 anni, ragiono più matura che una di 20 anni .

Hai avuto problemi riguarda alcuni cambiamenti alimentari dopo la conversione?

no, perchè io dal 1996, molto prima del mio avvicinamento alla religione islamica ho smesso di mangiare carne, per mia scelta per un paio di mie questioni personali, per cui il problema di mangiare la carne Halal non mi pongo questo problema chiaramente sto attenta a non assumere prodotti che possono contenere lo strutto, sto molto attenta quando compro gressini pane ...che non contengano strutto . E per il vino non sono mai stata una grande bevatrice .

Quando la tua famiglia ha saputo della tua conversione, quale era la sua reazione?

IO abito solo con mia madre e lei già sapeva di questa mia ricerca, praticamente ancora adesso critica questa mia scelta ed io le dico "io rispetto la tua religione, e anche tu devi rispettare la mia " . Dopo io ho un fratello sposato e non più di tanto no abbiamo mai discosso la cosa però i nostri rapporti sono rimasti tali quali .

non ci stata "se tu diventi musulmana non fai piùnparte della famiglia .."non sono stati categorici cosi .

Hai avuto problemi al lavoro ?

no, tutti al lavoro lo sanno, ma io lavoro in un contesto abbastanza eticamente vario, di conseguenza, se ci fossero disciminazioni sarebbero sicuramente punite al livello manageriale .

Quale era la reazione degli amici ?

Forse con le vecchie amicizie, i nostri stati erano già separati per motivi vari, chi si è sposato chi si è fidanzato .., già prima di questa mia svolta, di conseguenza non ho avuto problemi di questo genere .

Cosa pensi del fondamentalismo in generale, in particolare di quello islamico ?

E' un discorso un pò complesso, vedendo anche i fatti nei ultimi anni a questa parte .Ad ogni problema c'è una risposta, sicuramente la risposta del fondamentalismo islamico è appunto la risposta esagirata, non dimentichiamoci però che certi reazioni, sono reazioni di despirazione, di non egualianza verso determinati problemi al livello mondiale e di conseguenza, tante persone vivono in una "ignoranza" e sono facilmente influenzabili verso certe tematiche, basta guardare qualsiasi giornale anche al livello, non lo so, di Usama Ben laden, del discorso sulla Palestina anche se comunque è una causa che appoggio in pieno però chiaramente vorrei che l'islam fosse visto come una reloigione di tolleranza perchè lo, che non c'è nessuno colore di pelle, e vorrei che il mondo capisse che l'islam non sono i terroristi islamici, io ho avuto contatti con gente, amici a che abitano in Algeria che è retenuto un Paese fondamentalista che quando ho chiesto a loro se appoggiavano Ben Laden, mi hanno risposto che "Ben Laden non si può considerare un vero musulmano" e praticamente sono persone che fanno loro cause sotto il nome di Dio e che è una cosa sbagliata, perchè uno che uccide anch una persona sola uccide tutto il mondo, è questo che dice il corano .

Secondo me più di un discorso di religione è un discorso di potere, ci sono dei poteri culti che la maggioranza della gente non saprà mai, un discorso dei soldi e potere .

Sei convinta che ci sono stati dei musulmani dietro l'attentato dell'11 settembre all'USA ?

E' stato un periodo che consideravo, considerando la gravità dell'attentato che forseè stato dettato dell'interno, questo sarebbe veramente una cosa inobile, al di là dell'atto terroristico, di chiunque è stato fatta è stato un grave contro l'umanità perchè comunque ne ha pagato gente innocente, perchè tutti questi potenti della terra faccino giusto faccino sbagliato comunque loro hanno una vita diversa . . Però io ritengo si che dietro questi terroristi (chi vuole chiamarli islamici) c'è una rete ben organizzata e che hanno voluto di dimostrare all'USA che sono riusciti a ferirla sul loro territorio .

Come hai vissuto l'attentato soprattutto sentendo che ci sono stati dei musulmani dietro ?

Fatalità quando è successo io ero in vacanza in Marocco, ho cominciato a ricevere messaggi di questo fatto, e dopo tutta la gente era intorno alle tv che trasmettevano gli immagini dell'attentato, sicuramente è stato un grosso choc, davanti a queste tragedie di qualsiasi religione uno sia comunque dispiace, chiaramente non sono stata contenta, diciamo che questo purttroppo era a causa della politica con Israele in tutti questi anni che ha perseguito USA che probabilmente hanno portato a queso fatto grave e di conseguenza anche il governo degli Stati Uniti avrebbe dovuto farsine acculto -non giustifico, per carità, questo fatto grave però bisogna ricercare proprio le motivazione al di là.

Come senti il modo di reagire degli italiani all'islam e verso i musulmani dopo l'attentato ?

Io ho visto una cosa, dopo l'11 settembre al livello diciami dei mass-media, praticamente tutto quello che che si vedeva in tv che si poteva leggere sui giornali, che si poteva trovare in libriria, era tutto interpretato sull'islam, di conseguenza, si, da una parte l'attentato ha gettato sicuramente il fango sull'islam, da un'altra parte, secondo me ci è stata una voglia dapparte della gente più o meno comune di capire perchè sono andata a degli incontri che venivano anche seguiti da gente religiosa cattolica e da gente comune che sono andati lì per voler capire e questo mi ha fatto piacere perchè dico che ci ne sono persone che non si fermano davanti alle vedenti dei fatti ma vanno al di là delle cose che le vengono proposte in televisione, e ci sono stati anche tantissimi dibattiti in tv di conseguenza è anche al livello editoriale è stato una uscita continua dei libri sull'islam, anche per far capire alla gente la filosofia dell'islam, anche per la differenza tra terrorismo islamico e la religione islamica che sono due cose molto ben diverse .

Quali sono gli aspetti di somiglianza e di diversità tra la religione cattolica e l'islam secondo te ?

in che riguarda gli aspetti di somiglianza l'islam come il cristianesimo e l'ebraismo sono religioni che credono in un solo dio, nel cattolicesimo però si da molta importanza alla Madonna che viene considerata la madre di Gesù cristo figlio di Dio cosa che nell'islam non esiste e nell'islam c'è un rapporto diretto tra il credente e Dio, mentre nel cattolicesimo c'è, si, Dio ma però c'è Gesù, c'è la Madonna quello si differenzia molto, sicuramente, anche nel modo di pregare nella religione isalmica perchè è uno stato veramente di concentrazione, non c'è niente che ti distrai e sei è un contatto con Dio e anche in sottomessione a Dio nel modo di pregare, quello mi piace molto .Per altri aspetti di diversità, dovrei pensarci un attimo, perchè sicuramente ci ne sono di didiversi, sul fatto che noi musulmani crediamo nel corano invece i cristiani nel vangelo, e gli ebrei credono nel torà, però dicaimo che hanno punti in comune molti di più che quelli che la gente crede .

Dopo l'attentato ti sei sentita a disagio come persona musulmana ?

no.

TI da fastidio quando si parla male sull'islam ?

Si, sicuramente, perchè vorrei che la gente capisse prima di giudicare non giudicare prima di capire.

Cosa pensi dell'islam ?

L'islam ha dei valori molto importanti, il valore della famiglia, dei figli, dei genitori e il rispetto verso di loro, verso le persone anziane, nell'islam nessiuno porta il genitore nella casa di ricovero, ma lo tiene a casa, perchè c'è molto più il senso della famiglia, c'è anche molto più unità.

Sei contenta della tua religione attuale ?

Si, tantissimo! perchè sono molto più serena con me stesso e con il mio creatore e di conseguenza anche con gli altri .

Grazie .

AMINA , 29 anni, Siciliana, studentessa .

Da quanto tempo sei diventata musulamana ?

Da 4 anni, ho fatto la Shàhada da 4 anni .

Come è avvenuta la tua conversione all'islam ?

E' stato un po strano, perchè mi è successo che ero mulestata da un veneto e sono stata aiutata da un ragazzo marocchino, allora è stato talmante gentile, talmente sensibile questa persona che mi ha colpito poi di fronte casa mia c'erano delle famiglie tunisine e io mi ero avvicinata alla religione però non pensavo al cristianesimo, pensavo all'ebraismo e all'islam, per la questione dell'unicità di Dio che il cristianesimo non mi dava e poi perchè certe pratiche cristiane non sono origirarie ma sono mutuate dalle antiche religioni grecche romane per non parlare dela fatto che non misentivo a mio agio, pregavo in chiesa ma avevo sempre la sensazione che Dio non mi ascoltava poi questa signora tunisina la vedevo sempre e di questa famiglia tunisina era l'unica che pregava e lei era sempre felice e io non riuscivo a capire perchè la mia religione non mi dava questa felicità che ha questa persona, che è una persona piena di problemi ma comunque però è una persona con un afelicità, una dignità, una forza d'anima che mi colpisce, poi il mio risveglio diciamo spirituale è stato quando tra queste famiglie si parlava del cristianesimo e dell'islam e un giorno mentre si parlava di questo un ragazzo miha fatto una domanda : "ma cosa vuole dire che Dio si è preso un figlio, se è l'ippotente, uniscente, misericordioso, che bisogno ha di aver un figlio?ha dei messageri", quella domanda mi ha dato una sensazione di essermi svegliata, cioè come quando ti buttano un secchio di acqua fredda addosso, e poi ho conosciuto delle persone che erano praticanti e dopo un po di tempo ho fatto la Shàhada nel mese di ramadan, e dopo ho cercato di studiare e di leggere il corano ma molte cose non mi erano chiare, cioè come aver la sensazione di capire alcune cose e altre di meno ma con il tempo e piano piano si comprendono.

Ho iniziato a fare la Salat (preghiera) solo dopo due anni dalla mia conversione, la prima "sura" che ho letto e che mi ha colpito era "surat el maòn ", dove dice ad un certo punto "grave a quello che prega ed è incurante riguarda la sua preghiera " che per me significava guai se non ti metti a pregare non hai un comportamento da musulmano, e seccome mio comportamento non riusciva ancora ad ad essere perfettamente cosi allora ho cercato di fare prima "Jihad al nafss" cioè lo sforzo di mia anima per avvicinarmi a Dio, quando mi sono sentita pronta ho iniziato a fare la preghiera .però all'inizio è stata durissima soprattutto con mia madre che continua a non accettare il fatto che io sono musulmana e ancora di meno a non accettare il Hijab (velo ).

Allora, il tuo primo stimolo erano le famiglie musulmane che hai conosciuto ?

Si, era il modo di vivere di quelle persone nonostante i problemi e le difficoltà hanno un aserenita molto interiore molto forte, e dopo ho fatto delle mie ricerche mie personali, se mi risolvo a dei saggi musulmani è stato solo con di persone in cui mi fidavo logicamente molto raramente perchè non volevo essere condizionata da nessuno nel modo di pensare, apparte poi che comunque è normale che la parte grande della tua spiritualità venga vissuta direttamente con il creatore.

E' importante per la comunità avere un punto di referimento però è importante anche sapere e capire per proprio conto le cose .

Da quanto hai iniziato a mettere il Hijab ?

Quando iniziato la preghiera, praticamente dop 2 anni dalla mia conversione all'islam, perchè dovevo essere molto convinta di quello che facevo, non ho mai fatto una cosa senza convenzione .

La tua ex religione è quella cattolica, eri praticante ?

Io mi consideravo cristiana e avevo preso fino alla comunione cattolica però per il resto non ho voluto più proseguire nel cammino dei sacramenti perchè non ci credevo, cioè io credevo in Dio, credevo in Gesù come una persona straordinaria, di particolare grandezza, in fatti quello che mi ha colpì quando ho cominciato a capire la vita di Mohammed, era proprio la similitudine spirituale, la loro viccinanza spirituale, quindi non mi sembrava di tradire tutto sommato le mie origini ma semplicemente di complitarle.

Dopo quanto tempo la tua famiglia viene a sapere della tua conversione ? e quale era la sua reazione ?

Dopo un mese e mezzo, perchè il prima Ramadan la metà l'ho fatto qui (PD) e l'altra meta l'ho fatta a casa (Sicilia), però diciamo che per il giorno di Natale e capo d'anno non ho fatto il digiuno per andare incontro alle esigenze della famiglia e comunque ho sempre cercato di comportarmi con la famiglia in un modo di non essere troppo pesante per loro anche se certe cose mi fanno diventare molto nervosa per esampio a volte mia madre, seccome abbiamo un rapporto molto particolare, mi metti la bottiglia di vino a tavola davanti a me apposta, ma tante volte non reagisco perchè in somma capisco come è lei, oppure molti volte nella mia famiglia si fanno dei discorsi però quello che al livello ediologico ha creato il cristianesimo è nella maggiore parte delle persone il fatto che non hanno la consapevolezza che a Dio non ti puoi covolgere come se fosse un tuo compagnom mentre in mezzo loro hanno delle idee che sono condizionate da questo punto di vista, cioè ti fanno dei discorsi cosi; " ma a Dio cosa ne può interessare se tu ti metti il velo o meno? o sul fatto di mettere la fronte a terra quando si prega...mettere la fronte a terra ha un significato oltre a farti sentire uguale agli altri, e ti fa esntire che Dio è sempre qui con noi...e quindi certi attegiamenti di questo genere mi infastidiscono molto, perchè è una mancanza di rispetto verso chi ha dato la vita, e verso conlui devi essere grato di tutto sempre.Quindi, a volte abbiamo anche delle difficoltà a comunicare proprio perchè è defficile che loro capiscano questo sentimento in questo modo. perchè, secondo me, c'è anche certe persone abbiano paura di capire, per il trasporto del sentimento di amore verso Dio, Questo trasporto totale in mezzo io ho visto in tante persone ma non solo musulmane, ma quantitativamente l'ho visto di più nei musulmani, al meno per la mia esperienza personale.

La conversione all'islam ti ha creato cambiamenti cogli amici e per trovare un lavoro ?

Si, ho perso delle amicizie, però anche al lavoro molti fanno problemi nell'uso del velo ma io molto gentilmente li dico che professionalità non ha niente che fare con un pezzo di stoffa, per cui se mi vogliono mi prendono cosi se non Amen cerco un'altra cosa e poi per il momento sto cercando di finire l'università, quindi.. all'università ho meno problemi diciamo, perchè c'è più apertura mentale.

Dicevo per gli amici, si, ne ho persi alcuni però ci sono stati molti viccini. li ho persi alcuni perchè credo che non abbiano compreso proffondamente per la cattivissima pubblicità che viene fatta dai mass-media, nel trattare la questione islamica per mancanza di comprensione. la superficialità con cui si trattano i problemi islamici crea tutto una serie di problemi in cui non abbiamo bisogno assolutamente ne noi musulmani, ne i cristiani, ne gli ebrei perchè penso che si può convivere, se ci riesco io che non sono nessuno vuole dire che ci riescono anche gli altri, senza rinunciare al suo modo di essere, essendo sempre se stessi si può convivere anche bene .

Il fatto della conversione all'islam ha cambiato la tua vita ?

Si, moltissimo, in meglio.Io ho acquisito una serenità e anche una capacita di vedere le cose che prima non riuscivo a vedere fuori, la mia vita è molto più serena, molto più ordinata, molto più felice, io non riesco neanche quando ho dei problemi grossi a vederli come problemi, non ci riesco più perchè mi basta fare una preghiera, due Rakà

e sto già meglio, perchè mi sento in comunicazione con Dio, sempre e costantamente, quindi non mi sento sola.

Quali sono i cambiamenti nella tua vita quotidiana dopo la conversione ?

Mi lavo di più !! si anche perchè non che prima non mi lavavo però bastava la sera o la mattina diciamo per andare per tutta la giornata invece adesso sono molto più attenta a mio corpo anche, non solo al mio spirito ma anche al mio corpo, anche i denti li lavo di più, anche la pulizia di casa, riesco adessere più flessibile nel orari di mangiare per esempio, per sono condizionati agli orari della preghiera, faccio sempre il pranzo tra il Dohr e il Asser ( 2 preghiere) quindi è condizionata a questa cosa qui, la cena la faccio tra il Maghreb e il I'scia.

Come senti il fatto di perdere certe abitudini alimentari dopo la conversione ?

Io avevo già smesso di bere da parecchi anni prima a causa di problemi che avevo con l'intistino che sono finiti quando ho finitodi mangire la carne di maiale, perchè anche il medico -che non era un medico musulmano- mi aveva detto guardi con questi che ha lei perchè avevo anche spesso i valori del figato alti pur non bevendo, mi ha detto di evitare la carne di maiale, infatti tutti gli pattopatici che conosco non mangiano la carne di maiale . è stata una cosa positiva sulla mia salutè .

Quali sono gli aspetti di somiglianza tra la religione cattolica e l'islam ?

Beh! le cose simplici come i dieci comandamenti di Mosè che sono uguali, c'è anche nel corano in una Sura, sono elencate le cose che non devono essere fatte possiamo dire che sono identiche, la viccinanza spirituale delle personalità di Gesù e Mohammed, sono delle cose molto belle diciamo poi, per certi comportamenti per esempio il rispetto per gli altri, per la vita .. però nella mia percissione personale nell'islam queste cose un grado di forza maggiore, il fatto che uno debba essere legato a delle leggi ordinate in maniera a volte forte ti consringe ad assumerti la tua risponsabilità di farle quelle cose, nel cristianesimo originario non è che non ci fosse ma è stato talmente trasformato nei corsi dei secoli dei concili, di tutte queste cose che secondo me si è perso in molti casi il contatto con quella cosa originaria, anche originariamente le preghiere gli orari più o meno sarebbero simili per chi pratica proprio il cristianesimo . però se parliamo al livello di quantità in pratica sono più i musulmani che i cristiani che praticano, perchè i cristiani ormai vanno solo domenica in chiesa mentre invece ci sono, io ne conosco, che ogni giorno fanno le lodi all'alba, i vespri con il nostro maghreb, fanno anche le preghiere intermedie di mezzogiorno e del pomeriggio, gente che pratica in una maniera abbastanza viccina risoetto a noi, sono aspetti di somiglianza che purttroppo nella parte maggiore dei casi sono andati perdendo, è chiaro che poi è vero che la cosa fondamentale è l'inttensione con cui si fanno le cose, quel sentimento personale che uno mette nel fare le cose, alla fine ha la prevalenza, a volte è più facile fare andare d'accordo un ebreo credente con un cristiano e un musulmano credente che tre musulmani credenti.

Quali sono gli aspetti di diversità tra l'islam e il cristianesimo secondo te ?

In tanto l'islam è rimasto una religione originaria nel senso che come è avvenuto il corano e la Sunna si continua a mantenere, mentre invece nel cristianesimo molte cose si sono trasformate nel percorso dei secoli, cioè il discorso del trenitalismo non è nel vangelo nemmeno in quelli riconosciuti dalla chiesa, è un invensione teologica.che è diversa del monoteismo assuluto dell'islam. L'altra cosa che uno chi è cristiano dovrebbe seguire l'esempio di cristo ma defficilmente lo fa mentre invece un musulmano quanto meno ci prova a seguire l'esempio di Mohammed, da questo punto di vista è più chiaro il percorso spirituale che si deve fare.Un altra differenza, è proprio l'idea di "JIhad al nafs" (lo sforzo dell'anima ), che è più chiara che nel cristianesimo ed è più chiaro anche il percorso sebbene molte persone per ignoranza non lo sapiano, però proprio per lo sforzo che bisogna fare per avvicinarsi a Dio nelle varietà, adesso, in maniera molto chiara attraverso la Sunna del profeta (la vita del profeta come sempio).

Come hai vissuto l'attentato dell'11settembre all'USA ?

Mah !io ho pensato che non poteva essere per mano dei musulmani, nel senso, dell'idea del musulmano "normale" diciamo, anche molti fratelli correligionali la pensano al nostro stesso modo, per loro è stato molto defficile accettare l'idea che un musulmano che crede in Dio e che segue il corano e la sunna arrivasse a fare una cosa di questo genere.

Cosa pensi del fondamentalismo ?

Per me il cosi detto fondamentalismo nell'espressione del terrorismo non è una cosa religiosa perchè un religioso sa che se tu uccide una persona, non è necessariamente che debba essere musulmana, un essero umano, una creatura di dio e come se avessi ucciso tutto l'umanità davanti a Dio. e quindi qualunque persona sana di mente lo sa, e un musulmano sa che tu fai felice il cuore d'un essere umano e come se fosse arrivato addiritiura a colpire Dio stesso. Quindi il fondamentalismo non pensa in termine religiose, pensa per me in termine esclusivi di potere e di politica.

Come ti senti quando si attribuisce unimmagine negativa sull'islam dopo l'11 settembre ?

Sto molto male perchè, purttroppo è anche colpa di molti musulmani, non è soltanto risponsbilità dei mass-media, che sicuramente fanno una grande pubblicità negativa, purttroppo ci sono dei musulmani che favoriscono questo tipo di idee sia quelli che sono di fuori dall'islam nel senso che non sono praticanti e sia quelli che per eccesso di fanatismo religioso vanno a fare di quelle cose che esuano complitamente dalla religione, ci sono quei due eccessi che fanno vedere dell'islam un immagine sbagliata

e a volte riescono a cancellare quella che chiamo la maggioranza silenziosa perchè l'80 per cento più o meno dei musulmanisono dei bravissimi persone, come l'80 per cento della popolazione mondiale è fatta da brave persone .

Ti senti a disagio, come musulmana, dopo l'attentato ?

Si, all'inizio perchè mi sentivo proprio il peso della risponsabilità, cioè molte persone mi facevano delle domande, delle cose in cui io non riuscivo a rispondere, un pò perchè avevo una grande rabbia del fatto anche su un tragedia come questa le diverse parti politiche sia dei fondamentalisti islamici che degli USA utilizzassero la cosa per ultiriore spiculasione politica come poi è stato, perchè io so che ancora oggi dopo due anni ci sono delle famiglie che non state ancora esarcite e so anche che li nelle torri sono morti anche musulmani, tutti persone morte per quale motivo ?, senza motivo .

come la morte d'un milione e mezzo dei bambini in Irak, anche se non hanno il peso del 3 mila americani morti nelle torri gemelli che è una cosa che mi disgusta...

Eh si comunque fa male essere musulmani dopo l'11 settembre .

Sei contenta della tua religione attuale ? e se l'attentato dell'11 settembre ha cambiato qualcosa in che riguarda la relazione alla tua conversione ?

Io sono contentissima anche perchè credo di viverla in modo equilibrato in somma, cioè riesco a vivere benissimo con tutti, non ho problemi con nessun genere di persone e dopo l'attentato mi ha stimulato per lo studio sull'islam, e anche per riflettere, uno delle cause per cui ho deciso di fare l'università islamica e non mi ha fatto cambiare idea sulla religione islamica perchè lo so che è una religione non violenta e tollerante e le persone che erano dietro l'attentato sono delle persone che non centrano con l'islam . oltre a questo tengo a dire che l'islam ha dato tanta importanza e diritti alla donna, anche se l'immaginario occidentale tende a pensare alla sottomissione della donna musulmana cosa che non è assolutamente vera.

Grazie .

Bibliografia

(1)S. Allievi, I nuovi musulmani, convertiti all'islam, Edizioni Lavoro, Roma, 1999 p:51

(2) " quando si dice che l'islam è la seconda religione presente in un certo paese, non significa necessariamente che si tratta della seconda religione praticata dai cittadini, .Quando perchè la maggioranza dei musulmani è composto tuttora, almeno in alcuni paesi europei, da immigrati che non godono ancora dello status di cittadino "

Stefano Allievi, i nuovi musulmani, Edizioni Lavoro, Roma, 1999, pag, 17

(3)

(Uno dei "prodotti"piu' significativi e meno studiati che la presenza di immigrati ha introdotto nel paesaggio socio-culturale europeo è quello legato all'offerta di beni religiosi.)

S.Allievi, i nuovi musulmani, Edizioni Lavoro, Roma, 1999, p:16

(4) S.allievi...p:40

(5) confronta in proposito 1.24 giugno 1929, n1159, sull'esercito dei culti ammessi nello Stato l .11agosto 1984, n 449, modificata con l5 ottobre 1993, n.409, per le chiese rappresentate dalle tavola Valdese, l.22 novembre 1988, n.516, per l'Unione italiana delle chiese cristiane avventiste, l.22novembre 1988, n517, per le essemblee di Dio in Italia, l.8 Marzo 1989 .n.101, modificata dalla l.20 dicembre 1996, n.638, per l'Unione delle Comunità ebraiche in Italia ;l.12 aprile 1995, n.116, per l'Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia, l.29 novembre 1995, n.520, per la Chiesa Evangelica Luterana in Italia .

(6) tratto da : r.Gritti, M.allam, "Islam, italia " Guerini e Associati, Maggio 2001.

(7) una definizione simile a quella che Berger e Luckman (1966a, pp214 ss.)chiamano "ristrutturazione".

La riflessione sociologica sul tema non arriva tuttavia a una definizione univoca, e sembra quasi esserci "arresa "alla complessità del fenomeno .Come sintetizza Rambo (1993, p.7) in un sudio riassuntivo, in definitiva "conversion is what a group or person sayes it is " .Sulla definizione sociologica di conversione rinvio comunque a Allievi 1998 e 1999 b .S.Allievi " i nuovi musulmani " p.38

(8) Scaraffia, I rennegati, 1993 p, 4

(9)S.Allievi, i nuovi musulmani, I convertiti all'islam, Edizioni Lavoro, Roma, 1999.p, 52

(10)Attraverso e verso quello che Gellner (1992, p, 8) definisce Lo High islam degli Scolars, per distinguerlo da low islam che sarebbe caratteristico della gente comune (people).

(11)Renè Guenon, grande intettettuale, studioso di tradizioni ed esoterismo, si recò in Egitto per i propri studi e vi rimase per tutta la vita . lì, cominciò il suo processo alla conversione all'islam .

(12) Enciclopodia delle religioni in Italia

(13) Enzo Pace, Renzo Guolo, I fondamentalismi, Gius.Laterza&figli, 1998 p. 4

(14)Enzo Pace, Renzo Guolo, I fondamentalismi, Laterza&figli, 1998, p. 43

(15) Remotti, contro identità, SagittariLaterza, 1996, p.5

Sito-grafia

(1*)www.bibiografie.net/giacobelli.htm.

(2*) www.panorama .it /italia /immigrazione /articolo /ix1-A020001010529. Una presentazione breve dell'autrice della tesina :

Khadija Samir, nata a Ouarzazate (31-12-1970)in Marocco.Laureata in Protezione dell'infanzia (psicologia inf)a Rabat, ha lavorato come educatrice e assistente sociale presso "IL Centro Nazionale di Protezione d'infanzia" (per ragazze in difficoltà con la legge) a Casablanca (1995-2000), insegna lingua araba per adulti italiani presso il CTP di vicenza ovest, mediatrice culturale presso le scuole e l'assessorato del settore famiglia e minori di Vicenza, Ha seguito il Master in studi interculturali (facoltà di lettere e filosofia dell'università degli studi di Padova) anno accademico 2002-2003.

lingue:l'italiano, francese, arabo, inglese.

Mail: skhadija@libero.it