Le riforme linguistiche in Cina nel contesto politico e sociale del XX secolo
Relatore: Prof.ssa Amina Crisma
Abstract
Wénzì găigé in cinese significa riforma della lingua ed è l’argomento principale di questa tesina che cerca di delineare il percorso del graduale mutamento della lingua cinese associato al contesto politico e sociale del XX secolo.
Caratterizzato dalla forma particolare delle sue unità di scrittura, ovvero gli ideogrammi, il cinese è una delle più antiche e diffuse lingue del mondo. È inoltre simbolo dell’unità storico-culturale e rappresenta uno degli elementi fondamentali di aggregazione del numeroso popolo disperso in un ampio territorio.
Nel corso dei secoli la lingua cinese, sia scritta che orale, subì dei mutamenti notevoli ma quello vero e proprio ebbe inizio durante la metà del XIX secolo quando la Cina, per la forza delle armi occidentali, si vide costretta ad aprirsi al resto del mondo. La situazione politica internazionale cambiò radicalmente e si constatò la necessità di un mutamento radicale anche per quanto riguarda la lingua ritenuta come strumento indispensabile per lo sviluppo sociale ed economico della Cina.
Dopo varie proposte di riforma, alcune delle quali furono brevemente attuate su scala regionale, la lingua cinese cambiò notevolmente durante la seconda metà del XX secolo quando venne fondata la Repubblica Popolare Cinese determinata a rendere la Cina una potenza mondiale. In quel periodo la lingua orale fu unificata, la scrittura semplificata e fu inventato un sistema di romanizzazione per la trascrizione dei termini cinesi nell’alfabeto latino.
INDICE
1. Introduzione
2. La lingua cinese fino al 1911
3. Le proposte di riforma linguistica tra 1912 e 1949
4. Riforme della Repubblica Popolare Cinese
5. La situazione linguistica nella Cina di oggi
6. Conclusioni
Glossario dei termini cinesi
Bibliografia