Università degli Studi di Padova
Facoltà di Lettere e Filosofia
Master in Studi Interculturali

a.a. 2003-2004


TESINA DI APPROFONDIMENTO



CREAZIONE E REALIZZAZIONE
DI UN PERCORSO EDUCATIVO-DIDATTICO
 IN UN CONTESTO DI INSEGNAMENTO DI ITALIANO L2

 

Roberta Raineri

 

Docenti:

Dott.ssa Elena Maria Duso

Dott.ssa Benedetta Zatti

 

ANNO ACCADEMICO 2003/2004


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Il cielo dal fondo di un pozzo

C’era una volta una rana che viveva in fondo a un pozzo. Beveva l’acqua che lì si trovava e si nutriva degli insetti che riusciva a trovare intorno a sé.
Un giorno un’allodola venne a posarsi sul bordo del pozzo.
- Che cosa fai lassù?, chiese la rana.
- Mi sono fermata qui un momento a bere e riposare. Ho percorso diecimila ali nel cielo e sono un pò stanca, rispose l’allodola.
- Ma che cosa dici? Guarda il cielo: è grande come l’imboccatura del pozzo! Come puoi venirmi a dire che hai volato così tanto
 gracidò la rana piuttosto risentita.
- Ma no, ti sbagli: il cielo è immenso; si estende da una parte all’altra della terra a perdita d’occhio, continua oltre le montagne più alte e il mare più largo. Non riuscirò mai a percorrerlo tutto
con le mie piccole ali, disse l’allodola.
E la rana, niente affatto convinta:
- Amica mia non puoi certo imbrogliare me! So bene quello che dico perché ogni giorno guardo il cielo dal fondo del pozzo!

(d. demetrio, g. favaro, Didattica Interculturale, Milano, FrancoAngeli, 2002, p. 114)

 

 



INDICE

ABSTRACT

INTRODUZIONE

CAPITOLO 1
LO STUDIO DEL SILLABO

Cornice di riferimento: “Il progetto la lingua come strumento di scambio”

La programmazione di un corso di lingua e la definizione del sillabo

Presentazione della classe

Stranieri in città, alunni a scuola: la classe multiculturale

La strutturazione del sillabo

Griglia di presentazione del sillabo
 

CAPITOLO 2
RELAZIONE DELLE ATTIVITÁ SVOLTE

Scelte metodologiche

Descrizione delle attività svolte in relazione alle singole competenze del sillabo

Ascoltare e comprendere

Comunicare oralmente

Leggere e comprendere diversi tipi di testo

Produrre testi scritti di vario genere 

Rielaborare testi

 

Riconoscere e sviluppare nel linguaggio orale e scritto strutture morfosintattiche e lessicali      

Usare la lingua in funzione interculturale

Attività trasversali e complementari al lavoro svolto 

CONCLUSIONI 

APPENDICE 

BIBLIOGRAFIA



Creazione e realizzazione di un percorso educativo - didattico in un contesto di insegnamento di italiano L2

autore: Roberta Raineri

Il percorso didattico progettato per un corso di italiano L2, rivolto a ragazzi stranieri, ha mantenuto un carattere molto flessibile fin dal principio, poiché si è adattato alle necessità, esigenze e problematiche manifestate dalla classe che si è presentata disomogenea per la diversa provenienza degli studenti e per un differente livello di conoscenza della lingua italiana. Le problematiche di integrazione e socializzazione all’interno del gruppo classe multiculturale si sono gradualmente risolte proponendo attività basate su un approccio umanistico-affettivo alla didattica, nel quale risultano fondamentali le componenti affettive ed emotive legate al processo di insegnamento-apprendimento.
I singoli obiettivi linguistici costituenti il sillabo si sono concretizzati in esercitazioni e giochi didattici che hanno portato gli studenti a concentrarsi sulle loro preferenze, gusti, necessità, facilitando la comunicazione e l’integrazione all’interno della classe. Ho proposto, inoltre, un lavoro trasversale ed integrante il sillabo, definito “il treno in viaggio e la mongolfiera dei sogni”, dove ogni ragazzo ha potuto riflettere e mostrare agli altri studenti le proprie esperienze, bisogni e progetti dal suo punto di vista, ma ha al contempo avuto la possibilità di scoprire e conoscere la realtà vissuta dai punti di vista dei suoi compagni. Tale attività ha acquisito una valenza al contempo transculturale ed interculturale, poiché la didattica con approccio umanistico-affettivo fondata sulla centralità ed il coinvolgimento dei sentimenti si è rivelata infatti una chiave universale di comunicazione su aspetti condivisi da tutti i ragazzi, ed ha indicato un cammino di integrazione tra le diverse culture.



INTRODUZIONE

La scorsa estate (luglio-agosto 2004) ho organizzato un corso di italiano L2 rivolto a minori figli di immigrati in occasione della scuola estiva gestita dall’associazione veronese Cestim.  Nella fase di programmazione della didattica ho dovuto considerare diverse variabili fondamentali quali l’età, la provenienza degli studenti, le conoscenze pregresse della lingua, il tempo, le risorse a disposizione ed il tipo di metodologia da adottare.
Il percorso didattico progettato ha mantenuto un carattere molto flessibile fin dal principio, poiché si è adattato alle necessità, esigenze e problematiche manifestate dal gruppo classe.
La strutturazione della tesina segue le fasi che si susseguono nella progettazione e gestione di un corso di lingua: ad una prima analisi del contesto e delle variabili che sottendono la pianificazione della programmazione, segue uno studio delle dinamiche che si instaurano in un gruppo multiculturale e della conseguente modalità di gestione della didattica supportata dai suggerimenti di autori che si sono espressi in merito, quali Graziella Favaro e Mariangela Giusti.

L’analisi del quadro complessivo nel quale si inserisce la progettazione del corso di lingua si declina nelle competenze linguistiche generali e più specifiche, pensate per quel particolare gruppo classe, nella scelta dell’approccio metodologico e delle tecniche di insegnamento, per poi concretizzarsi nella descrizione delle attività specifiche realizzate per conseguire gli obiettivi preposti e per rispondere ai bisogni manifestati dagli studenti.

 

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